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Report Consiglio, nel 2015 ci sono state 76 sedute e 36 leggi

CAGLIARI – Il rilancio della specialità e la rivendicazione del ruolo guida della Sardegna con la “dichiarazione di Cagliari”- sottoscritta da tutte le Regioni autonome- per rilanciare lo strumento pattizio nel confronto con lo Stato. L’impegno a varare una nuova legge elettorale che “superi i gravi limiti, non solo interpretativi, di quella attuale” e consenta di evitare l’intervento della magistratura che ha caratterizzato “fortemente la stessa composizione del Consiglio”. La determinazione a perseguire “gli obiettivi della nostra legislatura per superare la contingenza, con la definizione delle riforme strutturali: Regione, Sanità, Enti locali ed Urbanistica rimangono gli obiettivi principali del nostro mandato”. Così il presidente del consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, ha presentato oggi il rendiconto 2015 dell’attività dell’aula, il primo completo della quindicesima legislatura.

Sardegna_ConsiglioSul piano strettamente quantitativo le sedute sono state 76, 30 i disegni di legge presentati, 92 i pdl, 36 le leggi approvate. Sul fronte dell’attività di sindacato ispettivo i numeri dicono 375 interrogazioni, 94 interpellanze e 108 mozioni. L’attività del consiglio è stata istruita in 20 riunioni dell’ufficio di presidenza e 43 conferenze dei capigruppo. Le sei commissioni consiliari si sono riunite 262 volte. In tema più generale di riaffermazione del regionalismo, ha detto ancora Ganau, “va inquadrata la proposta all’unanimità della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali di avviare l’iter referendario contro le norme sulle Trivelle contenute nello Sblocca Italia e nel decreto Sviluppo, in parte ora modificate dalla Legge di Stabilità, azione congiunta portata avanti da ben dieci Consigli Regionali”. Dal punto di vista del funzionamento della macchina consiliare il numero uno dell’Assemblea sarda ha riconosciuto lo stato di “grave precarietà con carenza dei necessari supporti”. Per questo motivo “abbiamo scelto di avviare un profondo intervento di riorganizzazione dell’intera struttura”.
Riorganizzazione che ha già dato buoni frutti nell’attività di comunicazione esterna, dato che l’ufficio stampa dell’Assemblea legislativa nel corso del 2015 ha prodotto 294 comunicati, inserito nell’home page del sito 362 notizie in primo piano, elaborato 76 note dell’aula e seguito 294 conferenze stampa. L’ultima tappa di questo percorso è rappresentata dal numero zero della rivista “Sardegna Autonomia” curata sempre dall’ufficio stampa di viale Roma. Ottimi riscontri anche dall’attività social, intensificata sempre nel corso del 2015.

La pagina ufficiale Fb del Consiglio regionale della Sardegna è seguita da 6.611 fan. Dal 26 giugno del 2014 sono stati pubblicati 706 post relativi all’attività dell’aula, delle commissioni consiliari e delle conferenze stampa convocate dall’ufficio stampa del Consiglio. Il post più popolare del 2015 è stato quello pubblicato il 30 giugno riguardante la visita ufficiale della Dinamo Sassari in Consiglio, con 21.969 persone raggiunte. Segue quello pubblicato il 21 gennaio quando il Consiglio ha indicato i suoi tre grandi elettori, delegati per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Il post ha raggiunto 4.652 persone, ricevuto 45 like, 29 commenti e 21 condivisioni.

Il consiglio regionale sardo dal giugno 2014- in contemporanea con la pagina Facebook- ha attivato anche un account Twitter:@consregsardegna, seguito da 904 follower. Al 31 dicembre 2015 il Consiglio regionale ha “cinguettato” 704 volte, 324 nel 2015. Il tweet più popolare del 2015 con 9.954 impressioni è stato “#Aula conclusi i lavori. Il presidente del #Consiglio @gfganau e la presidente della #Camera @lauraboldrini incontrano i sindacati”, mentre il mese in cui si è registrato il maggior numero di visualizzazioni tweet, ben 29.000, è il mese di marzo.

consiglio regione sardegnaNel 2015 il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato 36 leggi. Sommate alle 30 approvate nei primi sei mesi di attività della XV legislatura (marzo-dicembre 2014) si arriva ad un totale di 66 leggi approvate. Fra le principali si segnalano: la legge 3 del 12 gennaio con “Interventi urgenti a favore delle emittenti televisive locali”; la 6 del 9 marzo sul “Bilancio di previsione per l’anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017”; la 8 del 15 aprile, “Norme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio”; la 12 dell’11 maggio, “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale. Autorizzazione di spesa per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali in deroga”; la 15 del 19 giugno, “Continuità territoriale marittima tra la Sardegna e le isole minori”; la 32 del 3 dicembre, “Disposizioni in materia di sanità pubblica. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse”; la 36 del 28 dicembre, “Misure urgenti per l’adeguamento dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale e ulteriore proroga del commissariamento delle Asl”.

12 gennaio 2016

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