Due mesi di eventi per i 400 anni di Shakespeare, attori toscani cercano fondi - DIRE.it

Toscana

Due mesi di eventi per i 400 anni di Shakespeare, attori toscani cercano fondi

FIRENZE – Antella è un minuscolo borgo alle porte di Firenze, nel comune di Bagno a Ripoli. Da molti anni ormai, Shakespeare qui è di casa. Grazie all’associazione Archètipo e al regista Riccardo Massai che sul piccolo-grande palco del Teatro comunale ha rappresentato con successo di pubblico e di critica alcuni dei capolavori dell’autore inglese. Un viaggio alla scoperta del Bardo che iniziò nel 2003 con ‘La Tempesta’, proseguì l’anno successivo con l’originale messa in scena di ‘Macbeth’ e culminò nel 2006 con ‘Il mercante di Venezia’, rappresentato sullo sfondo barocco della Grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli.

simone rovida

Simone Rovida

A dieci anni di distanza i fili di quella narrazione, interrotta per esplorare altri autori e altri codici, si riannodano. E nell’anno in cui il mondo si prepara a celebrare i 400 anni dalla morte di Shakespeare, l’associazione Archetipo, con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli, lancia una raccolta fondi straordinaria per reperire risorse da destinare all’organizzazione di un Festival shakespeariano al quale dedicare due mesi interi di programmazione, tra aprile e giugno 2016, con eventi, spettacoli, workshop, proiezioni, special guests italiani e stranieri, performance, artisti delle più diverse discipline, pittori, scultori, e molto altro ancora. L’incarico di organizzare la rassegna è stato assegnato ad uno degli attori della ‘squadra’ di Massai, Simone Rovida (Antonio nel Mercante di Venezia), studioso di Shakespeare (allo studio delle sue opere è dedicata la sua tesi di dottorato in Letteratura inglese) e interprete dei suoi testi (premiato per ‘Caliban’s Solo’, testo ispirato alla Tempesta).

macbeth-210x300“Il progetto per cui stiamo cercando fondi è senz’altro ambizioso e di amplissimo respiro, e ha bisogno del massimo sostegno per essere realizzato a pieno. Ecco perché abbiamo deciso di lanciare questo crowdfunding”, spiega Rovida presentando il Festival. “ll 23 aprile 2016 si celebreranno i 400 anni dalla sua morte. E’ un evento straordinario, preparato addirittura da anni in moltissimi paesi del mondo, e il motivo di tanto fermento intorno a questa ricorrenza è semplicemente che Shakespeare è uno dei pochi autentici geni che la storia dell’umanità ci ha consegnato. E non soltanto perché ci ha lasciato brani di indiscutibile bellezza e assoluta poesia, ma perché al pari di un Eschilo o di un Dante è riuscito come pochi altri a scandagliare l’animo dell’uomo in ogni suo angolo più recondito, conscio o inconscio che sia”, aggiunge. La rassegna punta a far mergere la “contemporaneità di Shakespeare” attraverso i più svariati linguaggi. Per questo il Festivsl è articolato in cinque sezioni.

La prima è aperta ad artisti delle più diverse discipline (non performative) o new media, che abbiano voglia di cimentarsi in una sperimentazione e contaminazione innovativa di linguaggi contemporanei, in una rilettura o interpretazione dei lavori e del pensiero di Shakespeare per produrre opere d’arte, manufatti, elaborati da collocare in un apposito percorso espositivo allestito nei locali del Teatro. La seconda vedrà la partecipazione di realtà sia professionistiche che amatoriali (teatro, cinema, video, cortometraggi, musica, danza, performance, ecc.) con l’intenzione di ospitare spettacoli di compagnie italiane che presenteranno messinscene, riscritture o adattamenti tratti dalle plays di Shakespeare.

simone Rovida 1

Simone Rovida

Una sezione speciale sarà dedicata alle produzioni video e un’altra a un piccolo concorso di corti teatrali che darà spazio a brevi e libere “riscritture” shakespeariane di autori contemporanei per brevi messinscene. Sono state, inoltre, già invitate tutte le scuole secondarie superiori del territorio toscano a partecipare con i loro spettacoli ad una specifica rassegna di teatro-scuola appositamente ritagliata per i ragazzi con l’opportunità di organizzare incontri e dibattiti associati alle varie rappresentazioni. La parte più ambiziosa del progetto riguarda il coinvolgimento di alcune compagnie straniere.

“Siamo in contatto con ben quattro compagnie teatrali di prestigio internazionale che si occupano di Shakespeare in chiave contemporanea. Una proviene dal mondo arabo e, a margine delle rappresentazioni, ci offrirebbe la possibilità di un incontro/confronto quanto mai propizio, in questo momento storico, fra cultura occidentale e arabo-islamica. Una compagnia inglese si occupa di rielaborare opere di Shakespeare alla luce delle attuali tematiche socio-umanitarie legate ai migranti, ai rifugiati politici, ai profughi, interpretate da attori non europei”, spiega Rovida. “Una compagnia danese realizza invece spettacoli riadattati da Shakespeare per bambini e ragazzi, utilizzando marionette, pupazzi e materiale di riciclo. E infine una compagnia spagnola realizza uno spettacolo comico, ma di grande impatto emotivo e visivo, a partire dai temi ‘psicanalitici’ e ‘psichiatrici’ mutuabili dall’opera di Shakespeare. Ospitare tutti questi artisti sarebbe il nostro desiderio, ma anche in questo caso quel che riusciremo a fare dipenderà soltanto da quanti fondi e sponsor riusciremo a trovare”, avverte l’attore.

La quinta sezione è incentrata su “approfondimenti e incontri”: tutta dedicata a forum, dibattiti, letture, interviste a personaggi dello spettacolo, laboratori di scrittura, workshop sulla contemporaneità del pensiero shakespeariano alla presenza di insigni studiosi di Shakespeare, attori, registi, operatori del settore artistico e culturale, animatori, artisti. “Confidiamo pertanto nell’aiuto e nel sostegno di chiunque voglia aderire a questa iniziativa che si prospetta come un’assoluta novità per il prossimo anno, e che partendo da Shakespeare mi auguro possa arrivare lontano”, conclude Rovida (tutte le informazioni sul sito di Archetipo).

imm-pagina-festival-shack1

di Vania Vorcelli, giornalista professionista

12 gennaio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»