Nardella: Nel 2016 al via i lavori per rilancio Fortezza da Basso - DIRE.it

Toscana

Nardella: Nel 2016 al via i lavori per rilancio Fortezza da Basso

FIRENZE – Demolizione e ricostruzione del padiglione Cavaniglia, potenziamento degli altri padiglioni esistenti e realizzazione dei due nuovi padiglioni, “Imperiale e Bellavista”. Il progetto per rilanciare la Fortezza da Basso come polo espositivo nazionale e internazionale passa da questi asset. Un progetto complessivo da 142 milioni di euro illustrato dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, in occasione dell’apertura dell’89esima edizione di Pitti Uomo nella sala d’Arme di Palazzo Vecchio.

dario nardella“Non possono esserci manifestazioni e strategie di successo- sottolinea il prima cittadino- se non vi sono le strutture e le infrastrutture necessarie perché i contenuti possano avere il massimo risalto possibile”. Per la ‘casa’ di Pitti, la Fortezza appunto, “il 2016 sarà l’anno in cui inizieranno i lavori: la riqualificazione del complesso fieristico è una grande missione pubblica aperta al mondo delle imprese e della moda. I tempi sono stretti, dobbiamo fare presto perché siamo consapevoli che il futuro della moda a Firenze non è solo un obiettivo dei fiorentini ma di tutta Italia”.

Gli interventi progettati riguardano la sostituzione del padiglione Cavaniglia con una nuova struttura espositiva congressuale capace di accogliere fino a 5.000 visitatori. Ma anche un restyling strutturale, impiantistico ed energetico dei 27.000 metri quadrati del padiglione Spadolini per conservare l’enorme potenzialità espositiva, il recupero e l’implementazione del padiglione Ronda.

Firenze _Fortezza

Tutte le nuove architetture ricostituiscono morfologicamente i bastioni perduti nel corso del tempo e sono ispirate al confronto con il monumento cinquecentesco di cui recuperano il disegno e la composizione formale della cortina difensiva ideata dal Sangallo. Dal punto di vista strutturale, i progetti del nuovo padiglione Cavaniglia e del nuovo padiglione Bellavista prevedono elementi portanti che costituiscono l’ossatura della copertura, “in modo- fa sapere Palazzo Vecchio- da garantire facilità di montaggio, snellezza strutturale e assicurare il rispetto dei requisiti progettuali”.

Il materiale di costruzione sarà l’acciaio, mentre gli elementi verticali e le fondazioni saranno realizzate in cemento. Per gli impianti tecnologici, il progetto preliminare prevede la realizzazione di una nuova centrale di produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera negli spazi attualmente occupati dagli impianti del padiglione Spadolini. Sarà alimentata a gas metano al posto del gasolio che attualmente alimenta gli impianti termici.
Il piano di lavoro è stato elaborato direttamente dai servizi tecnici del Comune con una stima presunta di costi di 142 milioni di euro, di cui 66 per i padiglioni Spadolini e Cavaniglia, più parte delle mura, 76milioni per gli altri padiglioni, gli spazi esterni, bastioni e camminamento. Le ipotesi sulle azioni e le metodologie conservative sono state elaborate anche sulla base dei risultati dell’analisi condotta in collaborazione con l’Istituto geografico militare, l’università di Firenze e il Consiglio nazionale delle ricerche.

12 gennaio 2016
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