Lazio

Multe su via di Portonaccio, Comune di Roma denunciato per truffa aggravata

 

ROMA – Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera, ha presentato oggi una denuncia penale nei confronti dell’amministrazione capitolina per truffa aggravata contro ignoti e contestualmente un esposto alla Corte dei Conti per la vicenda della corsia preferenziale di via di Portonaccio attivata il 2 maggio scorso.

Gli atti rappresentano l’ultimo capitolo di una storia che va avanti da mesi e che vede protagonisti da una parte migliaia di cittadini romani su cui sono piovute decine di migliaia di multe per esser passati con la loro auto sulla corsia preferenziale scarsamente segnalata e dall’altra l’amministrazione capitolina costretta ora a difendersi dal giudice di pace per i ricorsi in cui si chiede l’annullamento delle multe.

 

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“Per noi sussistono gli estremi per una denuncia penale per truffa aggravata che abbiamo presentato contro l’amministrazione e anche un esposto alla Corte dei Conti- ha dichiarato Ghera oggi in una conferenza stampa presso la sede dei gruppi consiliari in via del Tritone- perché ora tutti cittadini romani, anche quelli che non hanno ricevuto le multe, dovranno pagare con le loro tasse i costi derivanti dall’impegno del giudice di pace che sta lavorando i ricorsi e anche il costo per risarcire i legali di parte e le cause che stanno vedendo già in qualche caso soccombere il Comune di Roma”.

“Oltre poi al costo delle condanne – ha aggiunto – dove il Comune potrebbe essere costretto a risarcire cittadini. Quindi ci sono dei costi per il Comune di Roma e per il ministero di Grazia e Giustizia. Noi avevamo detto con la nostra mozione (n.50 del 27 giugno 2017, ndr) che si doveva procedere in autotutela, almeno per le prime settimane, quando la segnaletica era totalmente inesistente. E ovviamente mettere un punto, dopo aver messo una cartellonistica adeguata”.

“Questo non è stato fatto – spiega il consigliere – e pertanto riteniamo che ci sia stata una coscienza di un problema importante da parte dell’attuale amministrazione comunale e in particolare della giunta cinque stelle”.

 

 

Molti ricorsi infatti al momento hanno visto il giudice di pace dar ragione agli automobilisti. In alcuni casi, come da sentenze esposte in conferenza stampa, perchè è stata giudicata illegittima la segnaletica apposta all’ingresso del varco in questione giudicata “inidonea a presegnalare l’introduzione della corsia preferenziale”. Oppure come in un caso, il giudice di pace ha accolto il ricorso di un cittadino romano che si è opposto alla multe ricevute perchè l’occhio elettronico Sirio VES 1.0 puó essere utilizzato solo nel caso in cui “la corsia corrisponda materialmente ad un varco di accesso alle zone a traffico limitato” si legge.

Per Ghera la motivazione di tutta questa situazione è abbastanza chiara: “Visto che l’attuale amministrazione scarseggia in risultati si è ritenuto più importante l’effetto politico nell’istituire una corsia preferenziale di 800 metri perchè poteva essere un qualcosa che era stato fatto. E’ stata fatta quindi una pressione enorme contro gli uffici che probabilmente ha prodotto uno sbaglio. Secondo noi sarebbe stato opportuno non avere un periodo così breve di sperimentazione di 11 giorni ma magari di oltre un mese facendo magari dei passaggi in radio odistribuendo materiale divulgativo”.

 

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“Questo- ha aggiunto Ghera- sicuramente avrebbe prodotto maggiore informazione e meno verbali. Questo non è stato fatto perché in qualche modo la Giunta Cinque Stelle soffre di ansia da prestazione non avendo prodotto nessun tipo di risultato per la città“.

Presenti alla conferenza stampa di oggi oltre ai legali del consigliere Fabrizio Ghera anche Luca Cardia del gruppo Facebook ‘Uniamoci contro le milte di via di Portonaccio’ e che raccoglie ad oggi oltre 17mila persone. Per Cardia da tempo impegnato nella vicenda: “Occore che lì venga istituito un vero e proprio varco, come per le Ztl” ha dichiarato.

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11 dicembre 2017
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