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Mobilità elettrica, l’Enel guarda al futuro: 14 mila colonnine entro il 2022

ROMA – Dalle 930 colonnine attuali alle 7mila previste per il 2020, e quindi arrivare almeno a quota 14 mila entro il 2022. E’ il piano di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici di Enel e presentato all’autodromo di Vallelunga. Un piano che prevede un investimento compreso tra i 100 e i 300 milioni di euro. Nelle aree urbane, a partire dal progetto sperimentale che sarà avviato nel comune di Lucca, saranno installate le colonnine Quick (22kW), mentre quelle Fast (50kW) e Ultra Fast (150 kW) saranno destinate ad aree extraurbane.

 

 

STARACE: INCENTIVI ‘IMMATERIALI’ SEGRETO AUTO ELETTRICA

“Gli incentivi economici fanno parte della cultura dell’automobile da sempre, penso a quelli sulla rottamazione. Quindi non dobbiamo inventare nulla o dare suggerimenti”. Per ‘spingere’ l’auto elettrica servirebbero più incentivi ‘immateriali’. Quindi “facilità all’uso” grazie alla “diffusione di centraline di ricarica, la possibilità di poter parcheggiare gratis o entrare con la vettura nei centri storici”. Lo spiega l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace in occasione della presentazione del Piano nazionale Enel per l’installazione delle infrastrutture di ricarica a Vallelunga.

“Questi vantaggi- assicura- sono molto più importanti del singolo incentivo all’acquisto”. Per questo motivo, il mondo ideale sarebbe quello con piani regolatori per i condomini che prevedano centraline di ricarica.

“L’Europa spinge molto su questo- ribatte Starace- gli edifici pubblici e privati dovrebbero avere una quota di ricarica per numero di parcheggi. Il costo sarebbe nullo al momento iniziale dell’investimento e avrebbe grande valore dopo. L’Italia dovrebbe recepire questo, e non combatterlo”, termina.

 

 

VENTURINI: AUTO ELETTRICA IL FUTURO, HA SPAZIO PER TECNOLOGIA

Una volta chi aveva l’auto a gas si sentiva un ‘paria’ rispetto a chi possedeva il ‘macchinone’ a benzina. “Oggi abbiamo visto che non è più cosi. In futuro lo faremo capire ancora meglio con eventi e dimostrazioni, facendola provare praticamente alla gente“. Lo spiega alla DIRE il Direttore della Divisione Globale e-Solutions di Enel, Francesco Venturini in occasione della presentazione del Piano nazionale Enel per l’installazione delle infrastrutture di ricarica a Vallelunga.

Bisogna far capire, continua Venturini, che queste auto “hanno una marea di tecnologia interna, non avendo un motore a combustione c’è la possibilità di mettere ancora più tecnologia dentro. Sono macchine estremamente divertenti e costano relativamente poco. Presto- assicura Venturini- saranno estremamente popolari”.

 

 

CENTRO VALLELUNGA STUDIERÀ NUOVE SOLUZIONI

Il Centro di ricerca sulla mobilità elettrica voluto a Vallelunga da Enel sarà, “dal punto di vista tecnologico, il luogo dove intendiamo sviluppare nuove soluzioni per la mobilità elettrica“. Lo spiega alla DIRE Federico Caleno, responsabile solution development e-mobility di Enel.

“Abbiamo un’infrastruttura di ricarica esistente – aggiunge- ma vogliamo farla evolvere e questo è il posto giusto per testare nuove soluzioni da immettere poi sul mercato. Dal punto di vista della guidabilità e delle prestazioni, l’auto elettrica è la numero uno. Forse perde sul rumore, poi non credo che sia un danno. Il Centro di Vallelunga dal punto di vista energetico è unico perchè autosufficiente, ha produzioni da fonti rinnovabili interessanti. Il nostro obiettivo è utilizzare al meglio le sue opportunità”.

Nessun duello coi tradizionali motori a combustioni interna, assicura il direttore generale di Vallelunga Alfredo Scala. “Anzi è stata una sfida accolta subito. Le due realtà che possono e devono convivere, lo sarà anche nella vita comune nelle nostre città. Il futuro è nella mobilità elettrica anche nel motosport dove ci sono iniziative di primo livello, vedi la Formula E. Il tema della mobilita è dunque comune”.

Dal punto di vista pratico, le auto elettriche sono “con prestazione- assicura Scala- il tema dell’autonomia sembra essere un problema del passato. La gioia della guida è decisamente superiore, specialmente per le piccole vetture che possono avere una guidabilità che, col motore a combustione, si ha solo con auto costose e impegnative sotto ogni punto di vista”.

11 novembre 2017

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