Marche

Regione Marche, niente slot vicino a scuole e banche

slot_machine_giocoANCONA – Divieto di installare slot machine in locali vicini a scuole, poste e banche, limitazioni per l’apertura dell’attività, aggravamento dell’Irap per chi installa le ‘macchinette’. Lo ha deciso la commissione Sanità del Consiglio regionale delle Marche, approvando una legge che raccoglie in un unico provvedimento le proposte di Pd, M5S, Fratelli d’Italia e Udc. Nel testo, che ora passerà all’esame dell’aula consiliare, si insiste su interventi di educazione, informazione e sensibilizzazione sulla lotta al gioco d’azzardo patologico (Gap).

“La materia- spiega il presidente della commissione Fabrizio Volpini (Pd)- è di grande attualità e interesse visto anche il numero crescente di giovani coinvolti in questa problematica”. Per questo, “apprezzo il lavoro che è stato fatto in commissione, dove spirito di collaborazione ha prevalso e il testo è stato approvato all’unanimità”.

Oltre al logo regionale ‘No slot’ sarà disponibile il numero verde sulle dipendenze patologiche per l’assistenza e l’orientamento a chi è affetto da ludopatia. Sarà creato materiale informativo sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza che sarà da esporre nelle sale da gioco. Inoltre c’è l’ok al divieto di installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali che siano a un raggio di 500 metri dalle scuole nei Comuni con più di 5.000 abitanti e di 300 metri nei Comuni con meno di 5.000 abitanti. Tra le iniziative, la Regione istituirà anche la ‘Giornata dedicata alla lotta al Gap’ che si svolgerà nelle scuole e le università delle Marche. Il pacchetto di interventi e di azioni sarà contenuto all’interno di un Piano regionale.

“Il testo prevede forti limitazioni per l’apertura o il rinnovo di attività con la previsione di distanze minime da scuole, banche, poste e ogni altro luogo di ritrovo- dice Luca Marconi (Udc-Popolari Marche)- Prevediamo inoltre l’aggravamento dell’Irap per l’esercente del gioco d’azzardo e il marchio ‘No slot’ per chi non lo ospita e la possibilità per i sindaci di limitare sino a 12 ore l’esercizio di questa attività”. La legge sarà operativa nel 2017 e avrà a disposizione 1,3 milioni di euro del finanziamento statale. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, si dice soddisfatta “per il lavoro compiuto e anche per la rapidità con cui si è approvata una proposta di legge così importante, con unanimità e spirito condiviso”.

di Luca Fabbri, giornalista

11 novembre 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»