Politica

Legge di bilancio, tra gli emendamenti tetto al bonus mamme e nido e norma-Airbnb

mammeROMA  – Prime richieste di emendamento alla legge di Bilancio presentate dalle Commissioni della Camera.

Tra le proposte un tetto Isee per il bonus mamma e uno per il bonus nido previsti nella Manovra, ma anche il congedo allungato da 2 a 3 giorni per i neo-papà, da godere entro cinque mesi dalla nascita del figlio e una norma-Airbnb per regolare gli affitti brevi.

Gli emendamenti sul bonus mamma e sul bonus nido sono stati presentati dal Pd e approvati dalla commissione Affari sociali della Camera. Si stabilisce che solo i nuclei familiari con Isee non superiore ai 13mila euro l’anno per il bonus mamma e non superiore ai 25mila per il bonus nido possono usufruire delle agevolazioni previste dalla Manovra. ù

Il congedo allungato ai neo-papà arriva invece su emendamento presentato da Paola Binetti (Ap). L’emendamento prevede che entro cinque mesi dalla nascita del figlio, il papà potrà estendere il congedo da due a tre giorni; contemporanemente aumenta da 20 a 30 milioni l’onere derivante da queste misure. Ora la proposta, approvata dalla commissione Affari sociali della Camera, sarà ulteriormente valutata dalla commissione Bilancio della Camera. Infine anche una norma-Airbnb che regola il mercato degli affitti brevi. Una modifica presentata dal Pd introduce infatti la cedolare secca al 21% per questo settore, l’istituzione di un apposito registro all’Agenzia delle Entrate e una clausola contro l’evasione, con la responsabilita’ sul pagamento delle tasse da parte del privato e dell’intermediario. L’emendamento è stato approvato dalla commissione Finanze della Camera e ora sarà sottoposto all’esame della commissione Bilancio.

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BINETTI: CON CONGEDO IL PAPA’ NON E’ PIU’ AI MARGINI

La richiesta di estendere il congedo obbligatorio per i neo papà da due a tre giorni entro cinque mesi dalla nascita del figlio “rientra in un pacchetto di proposte pensate per la famiglia e per il figlio, ancora prima che il bambino nasca. L’obiettivo è favorire la relazione tra padre-madre-figlio”, non più dunque “solo materno-infantile”. Lo spiega alla DIRE l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, che commenta l’emendamento da lei presentato e approvato dalla commissione Affari sociali della Camera che ora dovra’ essere sottoposto all’attenzione della commissione Bilancio. “Crediamo che coinvolgere il papà nella nascita del proprio figlio sia un fatto positivo- sottolinea Binetti- in questo modo anche lui può mettere il figlio al primo posto, anche prima del lavoro”. Il rischio, altrimenti, è che la figura paterna “diventi marginale”. Per la Binetti, comunque, l’aspetto fondamentale della legge è che “venga incontro alle giovani coppie che vogliono mettere su famiglia”.

11 novembre 2016
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