Roma, congresso Snamid: Cronicità è la sfida per il futuro /VIDEO

ROMA – “Oggi abbiamo a che fare con due problematiche intrecciate: la complessita’ della medicina e la medicina della complessita’. Il nostro settore richiede prestazioni e competenze tecnico-professionali sempre più importanti e adeguate, se consideriamo che i cambiamenti della medicina rispetto agli anni scorsi“. Cosi’ il presidente di Snamid, Roberto Stella, aprendo a Roma il 29esimo congresso nazionale della Snamid, la Societa’ di aggiornamento per il medico di Medicina generale.

Fino a domenica saranno tre giorni di approfondimento e confronto tra decine di medici ed esperti con un unico comune denominatore: il tema della cronicita’. Sono infatti cambiati i bisogni della salute, basti pensare a una popolazione che sta invecchiando sempre di più. Nel 2030 un italiano su tre avrà più di 65 anni e i non autosufficienti diventeranno 3,5 milioni a fronte dei 2,1 attuali. “La cronicita’ ricorre in varie patologie e rappresenta la sfida principale da affrontare nel prossimo futuro”, sottolinea Stella ricordando ad esempio diabete, ipertensione, Bpco.


E in questo ambito si colloca un aspetto che spesso viene trascurato: la presa in carico del paziente geriatrico-oncologico. “Un paziente di questo tipo ha altre patologie oltre al cancro– spiega il professor Adriano Tocchi, vicepresidente dell’Omceo Roma– e deve essere studiato in modo multidisciplinare con l’affiancamento del medico di famiglia. Una problematica per molti anni ignorata, che ha generato anche improprieta’ nel trattamento”. Per questo la gestione del paziente nel suo complesso passa anche attraverso l’integrazione del lavoro del medico di famiglia con gli specialisti. “Bisogna fare attenzione a come controllare e gestire l’aderenza terapeutica- evidenzia Alfredo Cuffari, coordinatore della segreteria scientifica del Congresso- perche’ possiamo conoscere tutto sulle malattie croniche, ma se non riusciamo a trasferire queste informazioni al paziente siamo destinati all’insuccesso”.

Due sono gli aspetti fondamentali su cui secondo la Snamid bisogna insistere. “Prima di tutto e’ necessario un aggiornamento sempre più adeguato ai tempi che stiamo vivendo, e quindi occorre applicare in modo efficiente le nuove acquisizioni per sviluppare la migliore competenza professionale e garantire una qualita’ della cura sempre più elevata”. Il secondo punto “su cui vogliamo insistere e’ l’esigenza di un lavoro di gruppo e della multiprofessionalita’”. Come si traduce tutto questo? “Grazie alla condivisione con gli specialisti, ma anche con gli infermieri e chi opera sul territorio, in un percorso inevitabile che deve mettere insieme diverse conoscenze”, conclude Stella.

11 Novembre 2016
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