Invenzioni fuori dai cassetti, ecco un sito per venderle

BOLOGNA – Per inventori e creativi potrebbe essere arrivato il momento di tirare fuori dai cassetti brevetti e idee. Perchè, se la parte complicata non è partorire idee geniali o rivoluzionarie, ma trasformarle in beni tutelati e magari in prodotti di successo, a Bologna è stata presentata la prima ‘vetrina virtuale’ per inventori. Che oltre a far conoscere le loro creazioni, potranno avere la certezza di vedere tutelata anche dal punto di vista legale e della concorrenza la loro opera d’ingegno.

Arriva il primo e-commerce per beni immateriali

Grazie ‘Wise mind place’, “il primo e-commerce per beni immateriali in Italia“, lo definisce Enrica Gentile, vicepresidente dei Giovani di Confindustria Emilia presentando la ‘creatura digitale’ (naturalmente protetta da brevetto) di Jessica Abbuonandi, diventata startupper dopo aver vissuto in prima persona le difficoltà affrontate dalla mamma inventrice per trasformare la sua idea in una prodotto commerciale. ‘Wise mind place’ non è altro che una piattaforma dove è possibile condividere, finanziare e mettere in vendita le proprie invenzioni: alla base del portale l’obiettivo di mettere in relazione il mondo degli inventori con chi è interessato alla compravendita delle proprietà industriali o a investire su marchi e brevetti di terzi.

Una bacheca per mettersi in mostra

Dopo la registrazione, si può procedere con la creazione di una bacheca personale che permette di presentare la propria idea agli altri utenti (anche le aziende devono registrarsi), per farla conoscere in modo veloce a possibili acquirenti (si posso cedere brevetti o anche solo licenze per l’utilizzo). Una pubblicità che, però, avviene senza mettere a rischio la sicurezza della proprietà intellettuale.

Gli italiani? “Un popolo di creativi”

“Inventori e creativi sono guidati in questo percorso dall’inizio alla fine e, acquistando pacchetti con durate temporali e servizi diversi (da quello base per 29,9 euro al mese fino all’abbonamento ‘gold’ da 298 euro), possono accedere a strumenti legali (accordo di riservatezza e contratti predefiniti per la vendita o la cessione in licenza) che solitamente hanno costi piuttosto alti. “Gli italiani sono un popolo di creativi, ma molti si arenano proprio quando si tratta di approcciare il mercato”, spiega Marco Conti, uno dei consulenti del portale.

I progetti vanno ‘tutelati’

Il problema principale nel costruire il progetto è stato tutelare la riservatezza. Il fatto di avere una documentazione legale già pronta è eccezionale dal punto di vista di chi si trova ad affrontare il tema dei costi. Le idee possono essere sfruttate, quindi, con serenità”, assicura Giuseppe Croari, consulente legale di Wise mind place.

Ti potrebbe interessare anche:

11 Ottobre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»