Primarie Pd, Corallo: "Sono 'rosso', cambiamo tutto o il partito scomparirà"

Politica

Primarie Pd, Corallo: “Sono ‘rosso’, cambiamo tutto o il partito scomparirà”

ROMA – “Il corallo è rosso, quando è bianco vuol dire che non sta bene, che è morto”. Si presenta così Dario Corallo, giovane candidato alla segreteria dem per il prossimo congresso del Partito Democratico, durante l’intervista con l’Agenzia di Stampa Dire.

30 anni, una laurea in filosofia e una militanza iniziata al liceo nelle fila della Sinistra Giovanile prima e nei Giovani Democratici, dove ricopre il ruolo di responsabile comunicazione in segreteria nazionale. E la scelta di candidarsi viene proprio da questa lunga militanza: “siamo un gruppo di ragazzi- racconta- che doveva decidere se mollare il campo perchè il centrosinistra sta in grandissima difficoltà oppure tentare un ultimo assalto alla rocca”.

L’obiettivo di Corallo è chiaro: “Dobbiamo cambiare tutto, non c’è più nessun collegamento tra la base e la dirigenza. Le discussioni nei circoli- spiega- muoiono lì mentre la dirigenza va avanti per conto suo. La base è diventata talmente inutile che ci hanno mandato a pulire i parchi, ma la militanza non è quella, è l’orecchio sul territorio”.

“Noi- continua- pensiamo di cambiare integralmente lo statuto perchè il Partito Democratico nasce male e con contraddizioni profondissime”.

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🔴 In diretta con Dario Corallo, il 30enne che ha deciso di sfidare i big del Partito Democratico alle #PrimariePD.

Pubblicato da Agenzia di stampa DIRE su Giovedì 11 ottobre 2018

PD. CORALLO: O CAMBIA O NON ESISTERA’ PIU’, COSI’ NON SERVE

Tra qualche mese il Partito Democratico esisterà ancora? “Se non cambia no, perchè non svolge nessuna funzione sociale e nessuna funzione politica e rimane a guardare. Così non serve”. Così Dario Corallo, giovane candidato alla segreteria del Partito Democratico, durante un’intervista con l’Agenzia di Stampa Dire.

“Renzi- aggiunge Corallo- rappresenta un’idea che è sempre stata all’interno della sinistra. Un’idea che però è sempre stata tenuta, anche in maniera coatta, in posizione minoritaria. A un certo punto l’ingranaggio si rompe ed esplode la contraddizione, e loro ti riservano lo stesso trattamento. Si è passati dal centralismo democratico alla dittatura della maggioranza e l’idea che chi vince comandi. Invece no, chi vince dovrebbe dirigere”.

“Sono tantissimi- aggiunge Corallo- i dirigenti e i militanti del pd che possono raccontare di aver subito pesanti attacchi anche personali dopo aver osato criticare qualcosa che pensavano sbagliato”.

PD. CORALLO: DIRIGENTI SENZA MESTIERE CIRCONDATI DA LACCHE’

“Buona parte dei dirigenti del Pd non ha un mestiere, e questo li costringe a restare vincolati a quel posto. Ma se non rappresenti nessuno è complicato tenersi quel posto”. Così Dario Corallo, giovane candidato alla segreteria del Partito Democratico, attacca la classe dirigente del proprio partito durante un’intervista con l’Agenzia di Stampa Dire.

“Allora che fai?- spiega Corallo- Ti circondi di una serie di lacchè che ti sostengono qualsiasi cosa tu dica e che tieni fedeli con la promessa che anche loro, un giorno, potranno fare così, cioè non dovranno lavorare per vivere. Ed è un meccanismo che si incarta, perchè tu hai un sacco di dirigenti pronti a sostenere l’insostenibile pur di compiacere il proprio leader di riferimento e intanto la realtà se ne va”.

PD. CORALLO: GIOVANI LONTANI PERCHE’ NON CE NE SIAMO OCCUPATI

“I giovani non guardano al Partito Democratico perchè non ci siamo occupati di loro. Quando lo abbiamo fatto, abbiamo pensato principalmente a studenti universitari, che per quanto possano essere importanti, sono la minoranza. La maggioranza, circa l’80%, lavora a nero nel terzo settore e noi lì non ci siamo andati perchè era complicato, richiedeva uno sforzo”. Così Dario Corallo, giovane candidato alla segreteria del Partito Democratico, risponde ad una domanda sullo scarso appeal tra il Partito Democratico e i giovani durante un’intervista con l’Agenzia di Stampa Dire.

PD. CORALLO: CHIUSA PORTA A M5S PER INTERESSI DI QUALCHE DIRIGENTE

“Il paese è in enorme difficoltà perchè la sinistra ha abdicato completamente a fare politica. Quando il M5S ha vinto le elezioni ha cercato un dialogo con il secondo partito, che era il Partito Democratico, ma gli è stata chiusa la porta perchè a questo o quel dirigente non conveniva, temevano di essere messi nell’angolo. Allora loro si sono rivolti al terzo partito che è la Lega, che oggi sembra il primo perchè si sta mangiando il Movimento 5 Stelle”. Così Dario Corallo, giovane candidato alla segreteria del Partito Democratico, commenta la situazione politica durante un’intervista con l’Agenzia di Stampa Dire.

PD. CORALLO: PER SCONFIGGERE SALVINI SINISTRA AFFRONTI LA PAURA

“Salvini si sgonfierà quando la sinistra comincerà a fare politica ed affronterà la paura. E la paura si può affrontare in due modi, o come salvini che al bambino che ha paura dell’uomo nero nell’armadio gli dice di prendere a calci l’armadio, oppure aprendo la porta e facendo vedere che nell’armadio l’uomo nero non c’è”. Così Dario Corallo, giovane candidato alla segreteria del Partito Democratico, commenta la situazione politica durante un’intervista con l’Agenzia di Stampa Dire.

11 ottobre 2018
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