Cicciolina rivuole il vitalizio: “Lo faccio per i pensionati”

ROMA – “E’ un diritto acquisito, non esiste che vadano a toccare i diritti delle persone in modo retroattivo”. Ilona Staller è arrabbiata, gesticola e alza la voce. Con il suo avvocato sta entrando a Palazzo San Macuto per depositare il ricorso contro il taglio del vitalizio deciso con la delibera della Camera di due mesi fa. Intervistata dalla Dire, l’ex deputata è un fiume in piena: “Non lo faccio per me, per i miei soldi. E’ una battaglia che porto avanti per la povera gente, per i pensionati che adesso hanno paura”.

‘Cicciolina’, vestitino rosa e decolletè abbondante come negli anni Ottanta, insiste sui diritti: “Parlo con i pensionati ogni giorno, parlo con le persone normali che prendono 4-500 euro e hanno paura perché pensano che i prossimi saranno loro. Chi li ferma più questi del governo se passa l’idea che si può intervenire sui diritti acquisiti. I pensionati sono i prossimi a cui andranno a tagliare dei soldi”.  Con il presidente Roberto Fico e con Luigi Di Maio lei non vuole parlare: “Non ho niente da chiedere, stiamo freschi, non mi rivolgo a loro”. Ilona Staller non ha alcuna intenzione di fermarsi: “E’ una schifezza, non lo faccio per me- sottolinea- per i miei soldi, lo faccio per il popolo. E non mi fermerò, arriverò alla Corte Costituzionale e alla Corte europea dei diritti umani. Mi aspetto giustizia perché sembra di essere in una dittatura”, aggiunge.

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11 settembre 2018
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