Lo 'scambio emotivo' tra uomini e animali: la nuova frontiera della scienza al Festival della Robotica

Lo ‘scambio emotivo’ tra uomini e animali: la nuova frontiera della scienza al Festival della Robotica

La seconda edizione del Festival internazionale della Robotica è in programma a Pisa dal 27 settembre al 3 ottobre

ROMA – Cavalli e cani giocano un ruolo cruciale negli interventi assistiti con gli animali, nel supporto terapeutico di alcune patologie neuropsichiatriche e in psicologia della riabilitazione. Inoltre i cani rappresentano l’aiuto più importante per migliorare la qualità della vita di persone con deficit visivi. Tuttavia sono ancora poco noti i canali sensoriali e neuro-psicologici e i meccanismi emotivi, quando si stabilisce un’interazione fra questi animali e l’essere umano.

Venerdì 28 settembre, dalle 16.00 alle 19.30, nella Sala Gronchi del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, veterinari, ingegneri, ricercatori e medici affrontano il tema degli interventi assistiti con gli animali, sotto la guida del responsabile scientifico, già professore ordinario di Medicina veterinaria all’Università di Pisa, Mario Arispici.

“Dall’incontro dei diversi saperi, nati e cresciuti nell’Università di Pisa- sottolinea Mario Arispici- si sviluppano nuove tecniche e soluzioni innovative a problemi sanitari e sociali che, solo pochi anni fa, non erano neppure immaginabili. Largo spazio a coloro che non hanno paura di pensare e di confrontarsi in sfide che ormai hanno gli stessi confini del mondo”.

Il workshop di venerdì 28 settembre verte sulla complessità della relazione fra essere umano e cane o cavallo ed esplora le possibilità della bioingegneria per monitorare e misurare il comportamento e le attività durante lo scambio emotivo, attraverso le risposte del sistema nervoso autonomo.

Fiore all’occhiello del convegno è la presentazione di “FEELS”, il progetto sviluppato e coordinato dal professore Enzo Pasquale Scilingo e dall’ingegner Antonio Lanatà del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione del Centro di ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa, in collaborazione con il medico veterinario e ricercatore dell’Università di Pisa Paolo Baragli; dell’ingegnere Alberto Greco dell’azienda Feel-ING; del professore Biagio D’Aniello dell’Università di Napoli e del professore Angelo Gemignani dell’Università di Pisa, continua l’Ufficio stampa del Festival Internazionale della Robotica.

“L’interazione emotiva fra essere umano e cavallo/cane- spiegano i promotori- può essere misurata attraverso bio-tecnologie non invasive, supportate da complesse analisi dei segnali biomedici. Attraverso la misura delle variazioni dei parametri cardio polmonari del cavallo è possibile produrre bio-feedback (attraverso stimoli acustici, vibratili o luminosi) che forniscono alla persona, che interagisce con l’animale, informazioni sul suo stato emotivo”.

“Troppe volte la mancata integrazione tra discipline diverse ha impedito di raggiungere obiettivi scientifici ambiziosi con rilevanti ricadute nella società- spiegano Antonio Lanatà ed Enzo Pasquale Scilingo del Centro Piaggio- e in questo workshop vogliamo mostrare come metodi matematici e ingegneristici sviluppati prevalentemente in ambito umano vengono messi a disposizione della scienza medica e veterinaria per creare una base comune in grado di affrontare problematiche complesse e non sempre facilmente misurabili come quella dell’interazione psico-fisica uomo-animale e del contagio emotivo tra specie diverse”.

“Migliorare le conoscenze psico-fisiologiche dell’interazione- conclude Paolo Baragli- e verificare la presenza di forme di contagio emotivo su base empatica, tra l’essere umano da una parte, il cavallo e il cane dall’altra, è la nostra proposta. Ponendo la nostra attenzione sul lavoro svolto da cane e cavallo nell’interazione con l’essere umano, si percepisce come la relazione coinvolga in profondità aspetti psichici ed emotivi. Raggiungere questo obiettivo è possibile grazie a un approccio scientifico multidisciplinare in cui entrano in gioco competenze tecniche per integrare l’analisi del comportamento di soggetti animali e umani, con i segnali provenienti dal sistema nervoso autonomo e quelli delle variabili legate al coinvolgimento emotivo”.