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Papa in Colombia, l’ex ostaggio Betancourt: “Uragano di speranza”


ROMA – “Papa Francesco è stato un uragano che è passato sulla Colombia muovendo le strutture e interpellando intimamente i colombiani”. Lo ha affermato Ingrid Betancourt, ex candidata alle presidenziali colombiane, per sei anni ostaggio dei guerriglieri delle Farc, intervenendo come ospite dello speciale di “Diario di Papa Francesco” su ‘Tv2000’ commentando il viaggio del Papa in Colombia.

Nell’intervista, che sarà replicata su ‘Tv2000’ questa sera alle 20.45, la Betancourt ha evidenziato che “Francesco ha toccato i nostri cuori. Ci ha obbligati a guardare noi stessi come vorremmo essere e come dovremmo guardare chi ci ha fatto del male”. “Come colombiana – ha aggiunto – vedendo da lontano ciò che sta succedendo in Colombia è stato veramente commovente vedere come si sia accesa una luce di speranza e gioia nei volti sofferenti e mutilati del popolo colombiano”.

Secondo Betancourt, “la visita di Papa Francesco ci sta ricordando le altre opzioni che abbiamo. Possiamo vivere aggrappati alle nostre vendette, ai valori della guerra o all’idea di uccidere il nemico ma questo è un errore”. “È sbagliato mantenere l’essere umano incatenato ai suoi istinti e non alla sua umanità. Credo – ha osservato – che quello che Papa Francesco ci sta portando è un’altra immagine di quello che possiamo essere. Possiamo essere liberi, capire che la riconciliazione non dipende dal fatto che l’altro venga a chiedermi perdono ma dal fatto che noi stessi dobbiamo cercare il modo di liberarci dai nostri peccati e dal danno che ci è stato creato. In questo senso tutti noi colombiani, non solo i guerriglieri, siamo chiamati a cambiare”.

11 settembre 2017

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