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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

TOSCANA: SINDACATI, NO A PIANO CHIUSURE POSTE ITALIANE Oggi 11 settembre si è svolta nella sede della Cgil regionale di Firenze una conferenza stampa per spiegare il piano industriale di Poste Italiane che, in un comunicato congiunto di Slc Cgil, Slp Cisl, Uil Poste, è definito “un inaccettabile arretramento con chiusure e declassamenti”. “Giustamente- dice la nota unitaria- ‘Poste Italiane’ in queste ultime settimane e mesi sono state al centro delle cronache per il programma di chiusura, in Toscana, degli Uffici postali che priverebbero molte comunità lontane dai grandi centri di un servizio essenziale, chiusure al momento sospese dal Tar Toscana”. Ma, “prima di questo secondo giro di chiusure e razionalizzazioni altre ce ne sono state- continua la nota- In Toscana hanno significato 350 posti di lavoro in meno dal 2012 al 2014, frutto di licenziamenti, esodi, prepensionamenti. Altre chiusure e razionalizzazioni sono poi alla vista in un futuro molto prossimo. Il piano industriale presentato dall’Ad Caio, ad esempio, prevede la trasformazione del Cmp di Firenze in semplice Cp (come già successo a Pisa). Questa operazione costerebbe alla nostra regione circa 450 posti di lavoro in meno. E meno male- concludono i sindacati- che Poste Italiane gode ottima salute come dimostra la semestrale che ha fatto registrare un utile netto di 435 mln di euro”.

BASILICATA: CGIL, POSITIVO INTERVENTO PREFETTO NELLA VERTENZA COTRAB “Pur rimanendo difficile e complessa la vertenza Cotrab, diamo atto al prefetto Antonio D’Acunto dell’importante intervento di mediazione, che ha portato al recupero di una parte delle mensilità arretrate”. Lo dice Angelo Summa, segretario generale della Cgil Basilicata, in una nota stampa. “A questo punto- aggiunge- il sindaco e l’azienda dovranno farsi carico di garantire al più presto la liquidazione delle spettanze ai lavoratori, in modo da assicurare anche la continuità operativa del servizio pubblico ai cittadini”.

ANCONA, 14 SETTEMBRE SCIOPERO CONTRO LICENZIAMENTI BEST Continua la mobilitazione dei lavoratori della Best di Ancona contro i licenziamenti. Fim, Fiom e Uilm locali, insieme alle Rsu di stabilimento, organizzano per lunedì 14 settembre dalle ore 14.30 un presidio davanti alla Regione Marche in occasione del primo incontro istituzionale con la multinazionale americana. “I lavoratori- si legge in una nota delle tre sigle- saranno in sciopero dalle ore 13 per poi recarsi sotto il palazzo della Regione con i pullman per sostenere la trattativa e dare forza alle loro rivendicazioni. Non siamo disponibili- precisano i sindacati- ad accettare licenziamenti e delocalizzazioni; vogliamo inchiodare la multinazionale alle proprie responsabilità e fare una discussione per rilanciare lo stabilimento tramite investimenti e una nuova organizzazione del lavoro”.

MODENA: FILCAMS, APPRENSIONE PER FUTURO BBS DI SAN CESAREO La Filcams Cgil di Modena esprime “preoccupazione per le sorti della Bbs Spa, storica azienda commerciale di San Cesareo sul Panaro, leader nel mercato del largo consumo e dei prodotti per il party che, da diversi anni, sta vivendo una profonda crisi. Una crisi gestionale che ha origine nel passato e sta mettendo a serio rischio l’occupazione dei circa 50 lavoratori attualmente impiegati, ai quali si aggiungono anche i circa 20 lavoratori della cooperativa Futurlog che ha in appalto il magazzino”. E’ quanto riportato in una nota sindacale. “Già dalla fine del mese di luglio è attivo l’accordo di cassa integrazione guadagni straordinaria che si affianca alla procedura di concordato in continuità avviata agli inizi di luglio dalla nuova proprietà, un Fondo di investimento che ha acquisito a giugno l’azienda al fine di poter definire una strategia di rilancio aziendale. Abbiamo rilevato fin da subito la disponibilità del nuovo management ad avviare un percorso che salvaguardi anche l’occupazione attraverso l’apertura della cigs per evitare drastiche riduzioni del personale in attesa dell’ammissione al concordato- afferma Rosa Dammicco della Filcams Cgil- ora ci auguriamo però che anche il concordato possa andare a buon fine”. “Il problema di Bbs Spa deriva dalla precedente governance- continua la nota- e non da una congiuntura di mercato; sindacato e lavoratori si augurano dunque che il nuovo management riesca a ridare slancio all’attività aziendale, in modo da poter garantire i posti di lavoro. Fondamentale sarà a tal proposito per oltre 50 famiglie, gravitanti per lo più sui comuni di Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro, il ruolo del Tribunale e degli organi della procedura di concordato ai fini della salvaguardia dell’attività e dell’occupazione”.

SICILIA: CGIL, NO SOPPRESSIONE PREFETTURA DI ENNA “Ancora una volta il governo mette in campo una spending review con i criteri dei tagli lineari, senza aggredire la vera spesa inutile e improduttiva e creando problemi ai territori, ai cittadini e ai lavoratori” Lo afferma il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, a proposito della soppressione di 23 Prefetture, tra cui quella di Enna, decisa dall’esecutivo. “Per quanto riguarda Enna – afferma Pagliaro – è un deciso attacco a un territorio che già sconta grandi problemi sotto il profilo economico, sociale, occupazionale e che non può consentirsi che a questi si aggiungano quelli che inevitabilmente creerà il venire meno di un presidio di legalità come la Prefettura”. Per Pagliaro “la logica è la stessa di quella con cui si è proceduto alla riforma delle Province. Ma in questo caso – osserva – è certamente un segnale negativo, nella difficile fase che stanno attraversando il Paese e la Sicilia, il venire meno di un’ un istituzione che conferma la presenza dello Stato, quando ci sono ambiti come la lotta alla mafia, la gestione delle problematiche legate all’immigrazione, le tensioni di vario genere legate alla crisi che richiedono invece una presenza forte e capillare dello Stato”.

11 settembre 2015

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