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Napoli. Abc, D’Angelo commissario: “Accetto non senza dubbi ma con determinazione”


ROMA – “Ho accettato con non pochi dubbi, anzi con scarsa voglia. Sono impegnato in programmi diversi ma mi sono fatto convincere ad accettare perchè ho un tale attaccamento per la città che faccio prevalere il senso civico: Abc è una società pubblica e strategica”. Così Sergio D’Angelo all’agenzia Dire commenta il suo nuovo incarico a commissario dell’azienda risorse idriche della città a dieci giorni dalle dimissioni della presidente dell’azienda speciale del Comune, Marina Paparo.

Già assessore alle Politiche sociali nella prima esperienza di governo arancione, D’Angelo si dimise nel 2013, per candidarsi al Senato da capolista nelle fila del movimento di Antonio Ingroia “Rivoluzione Civile”. Non eletto, il fondatore del consorzio di cooperative sociali Gesco, è tornato ad occuparsi del terzo settore. Un’attività che lo ha assorbito in toto fino al sì pronunciato dopo il pressing del primo cittadino.

L’investitura a traghettatore di Abc è a decorrere dal prossimo 28 agosto “ma non escludo di potermi fare una passeggiata a via Argine (sede dell’azienda, ndr) prima di allora”. Sulla sua scrivania il neo commissario troverà diverse situazioni da risolvere, quasi delle falle da tamponare presto e bene, “per preparare – dice – una situazione migliore a chi mi succederà”.

In cima alla lista delle priorità c’è per D’Angelo la “ricognizione della massa debitoria e creditizia dell’azienda in rapporto con il Comune di Napoli, socio di riferimento”. Poi c’è da completare il ciclo integrato delle acque e mettere mano a l’internalizzazione della controllata Net Service con la relativa assunzione dei lavoratori di quest’ultima.

Operazione, questa che il commissario definisce “senza dubbio conveniente”. Poi c’è da lavorare allo statuto per prevedere un ampliamento sostanzioso dell’oggetto sociale di Abc. “Una società di queste dimensioni può diventare un polo energetico. Produrre energia a beneficio della stessa Abc che sostiene costi importanti per la produzione dei suoi servizi. Si potrebbe chiedere l’utilizzazione delle superfici degli edifici pubblici per installare impianti fotovoltaci. Non capisco – aggiunge D’Angelo – perchè questa società con possa vendere ‘acqua riscaldata’. Perchè non acquistare la rete del gas?”.

In ultimo, ma non da ultimo, il neo commissario ritiene che nei prossimi sei, sette mesi del suo incarico si adopererà per costruire un ponte fra Palazzo San Giacomo e Palazzo Santa Lucia. “Di un proficuo rapporto con la Regione Campania non si può fare a meno. De Luca – sottolinea D’Angelo – ha dimostrato interesse per la risoluzione delle vicende della città. E’ il caso della gestione dei rifiuti, vedi gli impianti di compostaggio a beneficio anche di Napoli, e i contributi, pur piccoli ma significativi, per salvare alcune realtà di welfare cittadino. Ed anche in tema di sanità, tema difficile dove la situazione è complessa, si è pur provveduto in forme di tutela dell’assistenza territoriale”.

11 agosto 2017

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