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Sicilia, emergenza rifiuti. Arriva la diffida del Governo

La palermo-rifiutiSicilia soggiogata dall’emergenza rifiuti. Troppi i ritardi, i rischi igienico-sanitari e i debiti, secondo il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, che annuncia così l’intervento da parte della Presidenza del consiglio dei ministri, e proposto dal ministero dell’Ambiente, della procedura di esercizio del potere sostitutivo sul governo regionale siciliano.

Tale procedura, in breve, prevede tre fasi: nella prima si dovrà riorganizzare il territorio- isole comprese -che, da 18, sarà compartimentato in 5 nuove grandi porzioni perimetrali. Nella seconda fase andrà rivista la legislazione regionale in materia di gestione dei rifiuti urbani e in particolare, il servizio, a livello di forma di gestione, tariffario per i cittadini, criteri di affidamento della gestione, e relativi meccanismi di controllo. Fase tre, l’approvazione del nuovo piano così articolato.

La Regione Sicilia avrà circa 6 mesi di tempo per portare a termine quanto stabilito dalla diffida, scaduti i quali “il Governo nominerà un Commissario per sbloccare questa situazione” ha dichiarato Faraone, che ha ricordato inoltre come l’emergenza rifiuti sia in parte legata alla quasi totale mancanza del servizio di raccolta differenziata “di cui è ultima in Italia, con appena il 9%.  Le discariche sono al collasso e i debiti che si sono sommati sfiorano i 2 miliardi di euro”.

Di Alfonso Raimo – Giornalista Professionista

11 agosto 2015

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