Bologna. Morto il cardinale Biffi, aveva 87 anni

BOLOGNA – E’ morto nella notte il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna per circa 20 anni, dal 1984 al 2003. Aveva 87 anni; rimase famosa la sua definizione di Bologna come città “sazia e disperata”, coniata nel 1985. Immediato il cordoglio di Simonetta Saliera, presidente dell’assemblea legislativa regionale. “La scomparsa del cardinal Giacomo Biffi è un dolore molto forte per tutti noi. Nel suo lungo magistero- scrive in una nota-, il cardinal Biffi ha sempre rappresentato un punto di vista autonomo, intellettualmente stimolante, acuto osservatore della realtà senza conformismi e senza incertezze nel cogliere le tante contraddizioni della nostra società”. Ai “suoi cari e a tutta la Chiesa bolognese vanno le nostre più sentite condoglianze”. La presidente Saliera ha inviato all’attuale arcivescovo bolognese, il cardinale Carlo Caffarra, un messaggio di cordoglio a nome dell’Assemblea regionale.

biffi

“La notizia della morte di sua eminenza il cardinale Giacomo Biffi ci rattrista profondamente. É stata una personalità di altissimo livello, che ha rappresentato non solo per la città di Bologna ma per l’intera collettività emiliano-romagnola un costante punto di riferimento”. dice il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “In questo momento desidero esprimere, a nome mio e della Giunta regionale, la più profonda vicinanza a sua eminenza il cardinale Carlo Caffarra e a tutta la Diocesi bolognese”, conclude il governatore.

CHI ERA IL CARDINALE BIFFI – Il 110° successore di San Petronio è morto questa notte a villa Toniolo dopo una lunga e dolorosa malattia, a 87 anni d’età. Giacomo Biffi era nato a Milano, città dove aveva compiuto gli studi religiosi nei seminari dell’arcidiocesi ambrosiana ed è stato ordinato sacerdote nel 1950. Laureato in teologia cinque anni dopo con una tesi su “La colpa e la libertà nell’odierna condizione umana”, Biffi insegnò per alcuni anni in seminario, prima di essere nominato da papa Paolo VI Vescovo titolare di Fidene e deputato ausiliare del cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, che lo consacrò vescovo l’11 gennaio 1976 nella Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea. Biffi arrivò a Bologna nel 1984 e il 7 luglio dello stesso anno fu eletto presidente della conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna. La sua parabola alla guida dell’arcidiocesi bolognese si è chiusa quasi vent’anni dopo, il 16 dicembre 2003 per raggiunti limiti di età: suo successore l’attuale capo della Curia bolognese Carlo Caffarra. Poche settimane fa era stato lo stesso papa Francesco, informato della sua malattia, ad inviargli il suo augurio. Celebre per la famosa definizione di Bologna “sazia e disperata”, fin troppo citata e comunque rimasta nell’immaginario collettivo, ebbe rapporti non sempre facili con le amministrazioni di sinistra con cui si trovò a convivere. Ma altrettanto note (e discusse) sono state le sue prese di posizione sugli immigrati di religione islamica, che fecero parecchio scalpore specialmente dopo i fatti dell’11 settembre 2001.

Uno degli aneddoti più curiosi degli ultimi anni l’ha raccontato invece il giornalista cattolico Francesco Grana: durante una pausa del conclave 2005 che avrebbe eletto Benedetto XVI un collega avrebbe raccolto uno sfogo di Biffi: “A ogni votazione ricevo sempre un solo voto. Se scopro chi è che si ostina a votarmi giuro che lo prendo a schiaffi”, avrebbe detto Biffi con la consueta schiettezza. Risposta del collega porporato: “Eminenza, ormai è chiaro chi stiamo eleggendo come nuovo Papa ed è anche abbastanza evidente che questo candidato abbia scelto di votare per lei. Quindi se vorrà ancora mantenere il suo proposito sarà costretto a prendere a schiaffi il Papa”.

La salma di Biffi sarà trasportata nel palazzo arcivescovile di via Altabella oggi alle 17, “dove sarà visitabile dai fedeli”, annuncia la Curia di Bologna. Lunedì sera alle 19 “la salma sarà accompagnata solennemente in Cattedrale per la celebrazione del Vespro”. Alle 21.00 veglia di preghiera, mentre martedì alle 8.30 verrà celebrato l’ufficio dei defunti. Alle ore 10.30 la messa esequiale, presieduta da Caffarra. “La sepoltura- fa sapere la curia- avverrà nella cripta della Cattedrale, in forma privata”.

11 Luglio 2015
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