Roma 2024, parte la raccolta firme per il referendum

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ROMA – E’ partita ufficialmente intorno alle 13 di oggi la raccolta firme per il referendum sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. A lanciare la sottoscrizione e’ stato il segretario di Radicali Italiani, Riccardo Magi, al termine di una conferenza stampa che si e’ tenuta presso il gazebo di largo Torre Argentina.

La fase di raccolta firme durera’ tre mesi, fino al 10 settembre prossimo: affinche’ si possa tenere la consultazione popolare e’ necessario raccogliere 28.683 sigle, pari all’1% della popolazione residente a Roma. “Se iniziamo oggi la sottoscrizione non e’ per una nostra responsabilita’- ha spiegato Magi- fosse stato per noi lo avremmo fatto un anno fa, o comunque avevamo considerato di raccogliere firme tra maggio, giugno e luglio. Si e’ perso ulteriore tempo perche’ il Coni ha cercato di impedire questo referendum e solo ieri dal Campidoglio ci e’ stata data la possibilita’ di iniziare grazie alla vidimazione dei moduli. Lo dico per rispondere direttamente al presidente del Coni Malago’, secondo il quale ormai e’ troppo tardi per avviare un referendum: non e’ cosi'”. Slitta in avanti quindi la finestra utile per la raccolta firme: “Purtroppo i ritardi dovuti agli atti illegittimi del Coni ci spingono a spostare al 10 settembre il termine ultimo, includendo anche il mese di agosto”.

L’iter prevede che in caso di esito positivo della raccolta, il referendum possa tenersi nella primavera del 2017, a poche settimane dall’assegnazione dei Giochi da parte del Cio, prevista il 13 settembre 2017. “Sempre se nessuno decida di fare una norma apposita per anticiparlo per motivi economici o di tempo, accorpandolo magari gia’ al referendum costituzionale di ottobre“. Magi ha ricordato che esiste “un giudizio pendente al Tar e una richiesta di danni per il Campidoglio, perche’ si sta danneggiando il diritto dei romani ad avere uno strumento di partecipazione e una informazione adeguata”. Proprio su questo punto ha annunciato: “Nelle prossime ore scriveremo alla commissione di vigilanza Rai, all’Agcom, a tutte le testate e alle emittenti tv perche’ e’ dirimente e decisivo che i cittadini possano conoscere l’esistenza di questa iniziativa”.

Il segretario di Radicali Italiani, ha quindi affrontato i punti della prima parte del dossier, inviato lo scorso 17 febbraio al Comitato olimpico internazionale, evidenziando quelle che a suo parere sono delle criticita’. “E’ una candidatura debole, zoppa e ambigua, che non trova nelle dichiarazioni pubbliche dei promotori i punti di forza per la realizzazione di opere, il miglioramento dei servizi e la trasformazione urbanistica”. Magi ha quindi concluso: “Non siamo prevenuti e non abbiamo pregiudizi sui Giochi, ma crediamo si debba aprire un dibattito pubblico”.

11 Giugno 2016
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