Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

JOBS ACT, CGIL: IN SICILIA È INEFFICACE –   “I dati del Ministero del lavoro sugli effetti del Jobs Act confermano l’inefficacia del provvedimento in un contesto come quello siciliano che ha un problema strutturale di carenza di domanda di lavoro”. Lo dice Monica Genovese, della segreteria della Cgil Sicilia commentando i 4.000 contratti in meno (-2%) attivati nell’Isola nonostante il Jobs act. “E’ una conferma- aggiunge Genovese- delle nostre opinioni in merito. Si tratta di un provvedimento- sottolinea- che non ha aiutato la Sicilia e più in generale il Mezzogiorno. A questo si aggiunge- dice ancora l’esponente della Cgil- il fatto che parte delle risorse Pac destinate alla Regione sono state dirottate sulla copertura dell’esonero contributivo per nuove assunzioni, sottraendo risorse alle politiche attive e passive della Sicilia”.

ORCHESTRA ICO TITO SCHIPA (LE), MUSCISTI OCCUPANO PROVINCIA – I professori dell’Orchestra Ico Tito Schipa di Lecce, “spinti da un livello di esasperazione ormai intollerabile, hanno deciso questa mattina, 11 giugno, di occupare la sala giunta della Provincia di Lecce. Non si arresta infatti la procedura che pende sulle loro teste e che prevede il licenziamento di tutti i professori d’Orchestra a partire dal 6 luglio prossimo. Parliamo di 58 lavoratori, di cui: 37 con contratto a tempo indeterminato, 17 a tempo determinato, due amministrativi e due ausiliari. Pur essendo aperto un tavolo in Provincia su questa vertenza, di fatto è ormai certo che il 15 giugno non sarà possibile far partire la programmazione artistica estiva perché manca la copertura economica per farla partire”, così Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil Lecce . “Mentre il nostro territorio perde un patrimonio culturale e artistico di enorme valore, il cartellone estivo viene cancellato, rischiando così di perdere anche il finanziamento del Fus di 500 mila euro; mentre sessanta persone e le loro famiglie perdono il lavoro, le istituzioni perdono tempo sugli impegni presi e cosa gravissima i componenti del Consiglio d’Amministrazione della ICO, di cui è presidente lo stesso numero uno della Provincia Antonio Gabellone, continuano a percepire le indennità!”, scrivono i sindacati.

“Ci si trova oggi a pochi giorni dall’avvio delle procedure di licenziamento senza quasi prospettive- continuano i sindacati- La stagione sinfonica 2015, infatti, pur programmata e di soli cinque mesi, potrebbe non iniziare a causa del fatto che i crediti vantati dalla Fondazione stessa, sopratutto quelli relativi ai contributi regionali e del Comune di Lecce, socio della Fondazione ICO, relativi al 2014 ancora non sono stati liquidati”. I sindacati hanno scritto una lettera al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per chiedere interventi immediati per risolvere la situazione.

INTERINALI: CGIL FVG, ALLARME SU PREVIDENZA COMPLEMENTARE – Allarme sulla previdenza integrativa dei lavoratori interinali. A lanciarlo è Fabiana Lovato, responsabile dello sportello atipici della Cgil di Udine, preoccupata per la situazione di incertezza seguita alla chiusura di Fon.temp, il fondo contrattuale di previdenza complementare dei lavoratori “somministrati”, chiuso da dicembre su delibera della Commissione di vigilanza sui fondi pensione. “Non contestiamo la delibera della Covip, assunta per il mancato raggiungimento del numero minimo di 2.500 iscritti, ma l’assenza di notizie sulla destinazione o il recupero dei fondi versati, aggravata dal fatto che molte agenzie interinali continuano a pubblicizzare Fontemp», spiega Lovato. “Chiediamo pertanto- aggiunge- un’informazione più chiara e puntuale nei confronti dei lavoratori iscritti al fondo, che devono decidere tra il rimborso dei contributi versati l’adesione a un altro fondo pensione, e anche nei confronti di chi sta aderendo o intende aderire in questi mesi, per verificare l’effettiva destinazione dei versamenti”. Ma la vicenda, per Lovato, avrà inevitabili strascichi negativi anche nel rapporto con la previdenza complementare, in un settore già caratterizzato da livelli di adesione bassissimi tra i lavoratori. Che saranno ancora più diffidenti- conclude Lovato- nei confronti di uno strumento che può e deve garantire, se ben gestito, un importante valore aggiunto alle future pensioni. Da parte nostra invitiamo tutti i lavoratori, prima di decidere l’adesione a un fondo, di studiarne studino attentamente i prospetti informativi, anche ricorrendo all’assistenza di un sindacato, con particolare riferimento ai costi, non sempre chiari, e alle modalità di rimborso o di passaggio a un altro fondo”.

ADIR, CGIL: ROMA CAPITALE NON FACCIA SCELTE SBAGLIATE –  “Ci risulta che a seguito delle dimissioni di tre consiglieri d’amministrazione sia decaduto il Cda delle Assicurazioni di Roma e che sia prossima la nomina di un nuovo consiglio d’amministrazione”. Così la Cgil di Roma e del Lazio e la Fisac Cgil di Roma e del Lazio. “La vicenda di Adir è conosciuta- continua il sindacato- con la delibera n.13 dell’assemblea capitolina, approvata nella seduta pubblica del 23 marzo 2015, Roma Capitale ha deciso la messa in liquidazione volontaria della compagnia di assicurazione. Inutile ricordare la nostra più profonda contrarietà a una scelta che consideriamo erronea e iniqua ma vogliamo insistere sulla necessità che oggi Roma Capitale non compia ulteriori passi sbagliati. Riteniamo altresì- proseguono i sindacati- di grande importanza per Roma Capitale che sia mantenuta la continuità assicurativa prima di scrivere la parola fine, nell’interesse dei soci e dei cittadini, accertando che il mercato presti le coperture necessarie. Riteniamo infine che Roma Capitale debba indicare un Cda snello, al minimo previsto dallo statuto vigente, composto da professionalità riconosciute del mondo assicurativo in grado di traghettare la compagnia senza ulteriori traumi verso l’approdo deciso dall’azionista e garantendo in toto quanto previsto dalla stessa delibera per le lavoratrici e i lavoratori di Adir”.

PALERMO: NASCE COMITATO SPONTANEO PRECARI POSTE ITALIANE – Si è costituito presso la Camera del Lavoro di Palermo il “comitato di lotta dei part-time di Poste Italiane”, per chiedere, nella prospettiva delle assunzioni annunciate dal nuovo piano industriale dell’azienda, la trasformazione dei contratti dei precari in full time. La prima mobilitazione è già annunciata un sit-in davanti la sede regionale di Poste in Via De Gasperi per le ore 9 del 19 giugno. Lo si legge in una nota della Cgil di Palermo.  “Si tratta di un comitato spontaneo, composto da lavoratori che hanno aderito indipendentemente dalla sigla sindacale d’appartenenza – si legge nella nota – I part-time postali, che in Sicilia sono 1250, se pur a tempo indeterminato si definiscono comunque “precari” perché alla ridotta retribuzione si aggiungono le spese dei lunghi spostamenti per recarsi nel posto di lavoro in altri comuni e in molti casi il lavoratore contribuisce al sostentamento della famiglia in quanto il genitore, lasciandogli il posto di lavoro a Poste italiane col meccanismo padre-figlio, oggi si trova esodato”.

SIGLATA L’IPOTESI DI RINNOVO PER GLI ARTIGIANI DELL’AREA CHIMICA – Nella tarda serata di mercoledì 10 giugno 2015, i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e le associazioni degli artigiani Confartigianato, Cna, Casa Artigiani, Claai hanno siglato a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2016 per gli oltre 90.000 dipendenti dei comparti dell’area chimica, gomma-plastica, ceramica, piastrelle e gres, scaduto il 31 dicembre 2012. L’intesa sottoscritta prevede un aumento sui minimi tabellari di 65 euro nel periodo al 3° livello, suddiviso in 4 tranche: dal 1 luglio 2015, 15 euro; dal 1 gennaio 2016, 10 euro; dal 1 luglio 2016, 20 euro; dal 1 dicembre 2016, 20 euro. Una “una tantum” di 150 euro coprirà il periodo di vacanza contrattuale. “Un risultato importantissimo- commentano soddisfatte le segreterie nazionali Filctem, Femca, Uiltec- che rappresenta una concreta risposta di tutela del salario delle lavoratrici e dei lavoratori in un momento così difficile per l’economia italiana che ancora non da concreti segnali di uscita dalla crisi. L’intesa raggiunta- proseguono i sindacati- è un segnale politico rilevante che conferma la validità del contratto collettivo nazionale di lavoro e di un sistema di relazioni sindacali che garantisce ai lavoratori ed alle aziende il mantenimento e il miglioramento delle condizioni di lavoro”. Di rilevante importanza il fatto che in tema di licenziamenti collettivi si ribadisce la piena applicazione di quanto previsto dalla legge 223/ 1991.

11 giugno 2015
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