Veneto

Pfas, Bottacin: “Non possiamo fissare noi limiti, deve farlo Roma”

acqua

VENEZIA – La Regione non può fissare limiti di sua iniziativa“, ma può solo “rendere i limiti statali più restrittivi”. Per farlo, il prerequisito è che “il ministero fissi tali limiti”. Lo spiega l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, rispondendo all’accusa di non aver definito limiti per le sostanze inquinanti Pfas mossa dalla senatrice democratica Laura Puppato. “Mi pare che la senatrice Puppato abbia contribuito solo a fare confusione”, continua Bottacin, ribattendo anche all’accusa di non aver avvertito per tempo il ministero dell’Ambiente.”È falso” sostiene Bottacin.

bottacin_veneto2Il ministero dell’Ambiente, quello della Salute, l’Istituto superiore di sanità, l’Ispra, la Provincia di Vicenza, l’Arpav, la Direzione regionale prevenzione e l’Unità di progetto veterinaria sarebbero stati avvertiti già il 16 luglio 2013 dell’inizio analisi e monitoraggi“, ed era “già stata individuata la fonte principale dell’emissione”. La comunicazione diceva anche che “erano già stati installati adeguati sistemi di trattamento delle acque potabili per l’abbattimento delle concentrazioni, consistenti in filtri a carboni attivi o, in alternativa, era stata disposta la chiusura dei punti di prelievo contaminati, o infine provvedendo alla posa di appositi bypass di collegamento con fonti alternative” conclude Bottacin.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

11 maggio 2016
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