Welfare

Stranieri solo su carta: il 55,3% degli alunni figli di migranti è nato in Italia

scuola migranti minori

MILANO – Li si chiama stranieri, ma lo sono solo sulla carta. Il 55,3% degli alunni figli di immigrati e’ nato in Italia. Percentuale che sale all’84,8 nelle scuole dell’infanzia. “Dati che ci fanno capire quale urgenza abbia la riforma della legge sulla cittadinanza che giace in Parlamento”, sottolinea Vinicio Ongini, della direzione generale del ministero dell’Istruzione, che ha presentato questa mattina a Milano il rapporto nazionale 2014/2015 su “Gli alunni con cittadinanza non italiana” curato dal ministero e dalla Fondazione Ismu. Complessivamente gli alunni stranieri sono 814.187, pari al 9,2% di tutti gli studenti. Il loro numero e’ cresciuto dell’1,4% rispetto all’anno scolastico precedente, ma del 20,9% rispetto al 2001/2002. Negli ultimi 15 anni, viceversa, sono diminuiti gli studenti italiani del 2,7%. “Siamo di fronte quindi a un progressivo rallentamento della crescita degli iscritti”, commenta Vincenzo Cesareo, segretario generale dell’Ismu.

Un altro dato significativo del Rapporto e’ che crescono i minori stranieri non accompagnati. Sono 11.921 e concentrati nelle regioni maggiormente esposte al fenomeno degli arrivi via mare e in quelle in cui ci sono grandi citta’. Quindi Sicilia (4.109 alunni), Calabria (1.126), Puglia (1.102), Lazio (934) e Lombardia (931). La regione che ha piu’ alunni stranieri e’ la Lombardia (201.633), mentre quella in cui c’e’ un’incidenza piu’ elevata e’ l’Emilia Romagna, dove sono il 15,5% rispetto a tutti gli studenti. Prato e’ la provincia con l’incidenza piu’ elevata (21,6%), mentre il primato dei comuni e’ di Baranzate, in provincia di Milano, dove sono il 53,4%.

11 maggio 2016
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