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Mattarella lancia un appello all’Onu: intervenga in Libia o rischio ondate migranti e terrorismo

S. Mattarella

S. Mattarella

“Mi aspetto che l’Onu aiuti la Libia con una risoluzione che, aiutando i libici, faccia ritrovare al Paese una condizione di ordine”, superando “l’assenza di uno Stato e la guerra civile”. E’ quanto ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita in Spagna.

Il Capo dello Stato ha chiesto alle Nazioni unite di agire “nell’interesse dei civili”, partendo dallo “stroncare l’ignobile traffico di migranti”. Un’iniziativa dell’Onu, ragione, deve servire innanzitutto “per evitare che la Libia diventi la base di formazioni terroristiche e diventi una minaccia gravissima per l’Italia e per tutta l’Europa”.

Mattarella ha poi aggiunto: “Siamo in attesa di una risoluzione dell’Onu, con indicazioni e istruzioni, con le direttive delle Nazioni unite. Il criterio deve essere quello di ascoltare i libici, non si può far nulla contro i libici, occorre il loro consenso”. Poi, prosegue, “quando ci sarà una decisione dell’Onu e quando la Libia avrà trovato una condizione che la faccia uscire da questo stato di mancanza di autorità l’Italia sarà pronta ad aiutare”.

Esistono veti di Paesi europei che non hanno intenzione di accogliere migranti? “Non conosco veti- risponde Mattarella- so che nell’Unione si sta affrontando con chiarezza e determinazione questo problema. Migliaia e migliaia di persone arrivano sulle coste dell’Italia cercando l’Europa: questo è un problema che riguarda l’Europa, non solo l’Italia. Se non si interviene presto avremo in futuro ben altre ondate migratorie”.

11 maggio 2015

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