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DIRE lavoro in diretta

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

MARCHE, GESAFIN: FILT CGIL DENUNCIA MANCATO PAGAMENTI STIPENDI MARZO

Niente da fare per la vertenza che riguarda la puntualità del pagamento degli stipendi ai lavoratori degli appalti pulizie treni a lunga percorrenza, dipendenti della Gesafin. La denuncia arriva dalla Filt delle Marche che spiega: “nonostante le promesse l’azienda, in totale disprezzo del sacrificio dei lavoratori, ha 22 giorni di ritardo sul pagamento dello stipendio di marzo e competenze accessorie e inoltre da controlli fatti dal sindacato non sono stati versati i contributi previdenziali. La Gesafin risulta l’unica ditta degli appalti ferroviari a non aver pagato gli stipendi nella Regione Marche e ad oggi non ci sono comunicazioni in merito all’eventuale data di erogazione dello stipendio. Per questo motivo- continua- i lavoratori delle pulizie dei treni a lunga percorrenza dipendenti della ditta Gesafin, già soggetti a un contratto di solidarietà al 50 %, preoccupati del loro futuro e della mancata correspensione dello stipendio nonché dell’ irregolarità del Durc, hanno chiesto alle OOSS di categoria di effettuare un assemblea sindacale, in data odierna, per decidere azioni spontanee di protesta tese a informare l’opinione pubblica e gli utenti di Freccia Bianca della loro situazione”.

Pertanto, dicono i sindacati, “per evitare ipotetiche ripercussioni sul servizio pubblico i lavoratori chiedono di essere, insieme alle Rappresentanze sindacali, immediatamente convocati, per un incontro straordinario dal Prefetto con la Regione Marche eTrenitalia s.p.a. al fine di trovare una soluzione definitiva a questa situazione incerta e insopportabile”.

SICLLIA, CGIL: SUBITO CONFRONTO SU FORMAZIONE PROFESSIONALE

“In tema di formazione professionale la Regione continua ad accumulare sconfitte sul piano della giustizia amministrativa che, mentre la dicono lunga sull’approssimazione con cui vengono trattati la materia e i diritti dei lavoratori, determinano regolarmente danno erariale”. Lo rilevano i segretari generali della Cgil Sicilia e della Flc regonale, Michele Pagliaro e Giusto Scozzaro a proposito dell’ordinanza del Cga che, dando ragione a un ente di formazione di fatto blocca il progetto Prometeo.

“I lavoratori- osservano- sono ostaggio di una regione incompetente. La lesione dei loro diritti avviene talora a monte, talora a valle dell’azione amministrativa scriteriata. In quest’ultimo caso va affrontato subito- dicono- il problema del finanziamento del Ciapi affinchè non ci siano ripercussioni sui lavoratori.Tra i tanti recenti casi- aggiungono- ricordiamo quello della vendita del Cefop, inopinatamente bloccata dalla dirigente Corsello (la Flc ne chiese allora le dimissioni) con la conseguenza del licenziamento dei lavoratori, su cui si è di recente espresso il Tar di Palermo dando anche stavolta torto alla Regione”.

Cgil e Flc criticano inoltre i tempi lungi, settembre, della riforma che l’assessore Lo Bello annuncia. “In ogni caso- dicono- si rende necessario avviare subito il confronto, dal momento che l’unico e ultimo progetto di nostra conoscenza è quello dell’ex assessore Scilabra, non condiviso da noi in molti punti”.

CATANIA, PROTESTA DIPENDENTI AGENZIA ENTRATE

Protesta dei sindacati catanesi del pubblico impiego per le condizioni di lavoro dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate. Con una lettera inviata ai vertici dell’Agenzia, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil PA, Confsal Salfi, Flp, Usb e Cisal sottolineano “il clima di malessere che vivono i lavoratori, ai quali si chiedono obiettivi sempre più sfidanti e su cui pende costantemente la spada di Damocle di provvedimenti disciplinari che producono come unici obiettivi insicurezza e demotivazione”. In discussione è soprattutto il riassetto del “front office”, che avrebbe richiesto “la programmazione di interventi da realizzare progressivamente e iniziative formative adeguatamente costruite. Invece, la direzione mostra di arrivare impreparata a una scadenza di importanza non secondaria per l’impatto che determina sull’organizzazione dell’ufficio”.

SANPELLEGRINO, FIRMATO IL RINNOVO DELL’INTEGRATIVO

“È stato sottoscritto nel pomeriggio di venerdì il rinnovo dell’accordo integrativo di Gruppo Sanpellegrino per il triennio 2015-2017”. Lo comunica la Flai Cgil. “Tra i punti qualificanti l’istituzione di commissioni bilaterali sia nazionali che di sito per approfondire singole tematiche, quali, ad esempio, la definizione di percorsi formativi rivolti ai componenti del coordinamento nazionale per comprendere sempre meglio tematiche del business di riferimento per creare una partecipazione più consapevole nelle informative annuali. Un’altra commissione bilaterale, composta da Rls, progetterà un evento annuale per promuovere la diffusione della cultura della salute, sicurezza  e del benessere sul luogo di lavoro, nella giornata del 28 aprile, ossia la “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro” istituita dall’Ilo. In tema di appalti- prosegue il sindacato- l’accordo prevede che l’azienda renderà accessibile ai lavoratori delle aziende appaltatrici tutti i servizi aziendali messi a disposizione dei propri lavoratori. Nel capitolo welfare è stato innalzato dal 5% al 7% il limite per sito per la trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time reversibile per le lavoratrici e i lavoratori che ne facciano richiesta per specifiche problematiche. Per quanto riguarda il Pav (premio annuale variabile) è stato previsto un premio variabile di 7.200 € sul triennio (2.350 nel 2015, 2.400 nel 2016 e 2.450 nel 2017), che a regime porterà ad un aumento del 11,62% del messo in palio rispetto a quanto previsto dall’ultimo integrativo”.
“Anche con questo integrativo- commenta Mauro Macchiesi, segretario nazionale Flai Cgil- si segna un risultato positivo in un contesto economico non facile di crisi. Questo rinnovo dimostra che è possibile migliorare le condizioni di lavoro in termini di salario ma anche di sicurezza, formazione e conciliazione dei tempi di vita e lavoro”. Ora l’ipotesi d’integrativo sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori.

FP CGIL LECCE: OPERATORI “OTTAVO GIORNO” NON PAGATI DA SEI MESI

Sono 11 operatori qualificati, impegnati nel centro diurno per disabili “Ottavo giorno” di Squinzano (Le). Undici operatori che si occupano, con grande senso del dovere e di responsabilità, dei numerosi utenti a loro affidati e con i quali hanno stabilito un rapporto diretto di fiducia, così come con i loro genitori, indispensabile per il loro equilibrio e benessere; questo nonostante le gravissime difficoltà vissute da loro e dalle proprie famiglie. Questi operatori infatti non ricevono lo stipendio da novembre 2014. A denunciarlo è la Funzione pubblica Cgil di Lecce che esprime forte preoccupazione sulla situazione in cui attualmente versa il centro diurno, di cui è titolare l’organizzazione di volontariato “Agape” di Cavallino ed affidato da quest’ultima, per la sola gestione, alla Cooperativa “SuperAbile”. “Inspiegabilmente questi operatori non vengono retribuiti ormai da novembre dello scorso anno- spiega Fiorella Fischetti, segretaria della Fp Cgil Lecce- accumulando finora ben sei mensilità arretrate. Il fatto ha messo in gravissime difficoltà i lavoratori e le loro famiglie, mettendo a rischio ormai il sostentamento delle stesse”. Il tutto è stato messo nero su bianco dal sindacato di categoria che ha scritto una lettera di diffida alla “Agape” e alla cooperativa “SuperAbile”, inviandola, per conoscenza dei fatti, anche al Prefetto, al Direttore generale della Asl di Lecce e al direttore del Distretto di Campi Salentina, all’Ambito sociale di zona e al sindaco di Squinzano (in allegato la lettera integrale della FP Cgil Lecce).

ESAOTE, SALTA TAVOLO AL MISE

Era previsto per oggi un nuovo incontro al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico per Esaote, l’azienda che opera nel settore della diagnostica per immagini con sedi a Firenze e a Genova. “Però all’ultimo momento è arrivata dal dicastero la comunicazione del rinvio a data da destinarsi”. Ne danno notizia i sindacati.

11 maggio 2015

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