VIDEO | Autonomia, Bonaccini: “Scuola sia tranquilla, non la vogliamo”

I sindacati del comparto scuola stiano tranquilli, manda a dire il governatore dell'Emilia-.Romagna: "Non vogliamo gli insegnanti dell'Emilia-Romagna, la scuola deve essere nazionale"
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BOLOGNA – All’indomani della mobilitazione del mondo della scuola contro l’autonomia anche dell’Emilia-Romagna, il presidente regionale Stefano Bonaccini invita i sindacati, gli insegnanti e gli studenti ad approfondire l’argomento: “Leggetevi bene il testo dell’Emilia-Romagna, non dovete avere alcuna preoccupazione perchè noi vogliamo solo fare funzionare meglio la scuola statale“. Il governatore, interpellato oggi a margine di una conferenza stampa, tiene a sottolineare le differenze rispetto a Lombardia e Veneto per quanto riguarda le richieste di ‘gestione’ dell’istruzione su scala regionale.

Ma Bonaccini richiama anche le categorie di Cgil, Cisl e Uil, oggi sulle barricate contro la “regionalizzazione dell’istruzione”, al fatto che le rispettive segreterie regionali hanno dato il via libera alla proposta di viale Aldo Moro. “Voglio rassicurare i sindacati del comparto scuola, ricordando loro però che Cgil, Cisl e Uil in questa regione hanno scritto e sottoscritto insieme a noi le richieste avanzate al Governo”, dice Bonaccini. Che assicura: “Non vogliamo pezzi di apparato dello Stato, non vogliamo gli insegnanti dell’Emilia-Romagna, la scuola deve essere nazionale. Chiediamo soltanto di avere solo certezze nella programmazione delle risorse per l’edilizia scolastica, visto che ci viene chiesto continuamente di accelerare sui cantieri. E chiediamo la certezza di avere la dotazione di organico necessaria perchè ai nostri figli e nipoti non manchino gli insegnanti, come accade a volte per molti mesi l’anno. Chi può dirsi contrario?”. Quanto all’iter di approvazione dell’autonomia, Bonaccini mostra ormai un certo disincanto. “Vedo che ogni mese il Governo rinvia al mese successivo, e questo accade da quando il Governo si è insediato”, annota.

“E’ già passato oltre un anno- ricorda Bonaccini- dalla pre-intesa firmata col Governo Gentiloni. Nel frattempo altre Regioni si sono avvicinate. Io penso che la nostra proposta sia molto equilibrata e non deve spaventare nessuno, perchè non vogliamo togliere un solo euro alle altre Regioni. Chiediamo solo di voler gestire noi una serie di competenze, che sono circa la metà di quelle previste dalla Costituzione. E la differenza più marcata con Lombardia e Veneto è quella sulla scuola”. Comunque, conclude il governatore Pd, “mi auguro che si acceleri al più presto questo percorso, che non deve essere scontato ma fatto bene”.

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11 Aprile 2019
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