FOTO – VIDEO | A Capodimonte in mostra sei capolavori ‘napoletani’ di Caravaggio

Da domani al 14 luglio, il museo e real bosco di Capodimonte e il Pio Monte della Misericordia aprono le porte ai visitatori per ‘Caravaggio a Napoli’
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NAPOLI – Sei opere di Caravaggio messe a confronto con 22 quadri realizzati da artisti napoletani. Una mostra ‘itinerante’ che da Capodimonte raggiunge il centro storico di Napoli, mostrando il legame tra il Merisi e la scuola napoletana, da cui è nato il naturalismo partenopeo. Da domani al 14 luglio, il museo e real bosco di Capodimonte e il Pio Monte della Misericordia aprono le porte ai visitatori per ‘Caravaggio a Napoli’, una mostra curata da Maria Cristina Terzagni e Sylvain Bellenger per approfondire il ‘periodo napoletano’ di Caravaggio.

CARAVAGGIO E NAPOLI

Caravaggio visse a Napoli complessivamente 18 mesi, durante i suoi due soggiorni, tra il 1606 e il 1609, quando arrivò in fuga da Roma, dove era stato coinvolto nell’omicidio di Ranuccio Tomassoni. Ricercato e condannato a morte dalla giustizia romana, le sue opere mostrano tutto il suo tormento per un forte senso di colpa e una tensione morale che emerge nelle opere, provenienti da collezioni museali nazionali e internazionali, presentate a Capodimonte e messe a confronto con i quadri di altri artisti come Battistello Caracciolo e Fabrizio Santafede.

LA MOSTRA

Il progetto di mostra comprende la ricostruzione di un percorso documentato, attraverso la città, dei luoghi che Caravaggio frequentò e in cui visse. Tra questi, il Pio Monte della Misericordia dove si trova ‘Sette opere di Misericordia’, realizzata dal Merisi per la cappella del complesso religioso nel 1607. L’opera, per il diniego del Mibac a spostarla a Capodimonte, può essere visitata al Pio Monte: il biglietto della mostra dà diritto a un ingresso ridotto nel polo di via Tribunali, raggiungibile con una navetta gratuita che accompagnerà i visitatori fino a Capodimonte e viceversa. Ma una versione digitale delle ‘Sette opere di Misericordia’ è fruibile anche nel museo di Capodimonte grazie a un’installazione ad altissima risoluzione dei dipinti realizzata con una innovativa ‘Art Camera‘ di Google. Sono accessibili su Google Atrs & Culture anche gli altri due capolavori napoletani di Caravaggio, la ‘Flagellazione di Cristo’, dalla collezione del museo e real bosco di Capodimonte, e il Martirio di Sant’Orsola, dalla collezione Intesa San Paolo di Palazzo Zevallos Stigliano.

“L’arte è il nostro migliore ambasciatore e non c’è nazione che non vi faccia ricorso quando si tratta di comunicare la propria immagine, celebrare la propria storia o la propria identità”, ha spiegato Sylvain Bellenger, direttore del museo e real bosco di Napoli che ospita la mostra ‘Caravaggio a Napoli’ realizzata con il contributo della Regione Campania, in collaborazione con il Comune di Napoli e con il sostegno dell’aereoporto internazionale di Napoli.

“Le pitture della mostra – ha aggiunto Bellenger – vengono dal mondo intero, dall’Inghilterra, ad esempio, e dal palazzo Reale di Madrid, un’opera che non si vede mai perché è nell’appartamento della famiglia reale spagnola. Questa mostra dà al visitatore la possibilità di vivere un’esperienza che definirei ‘quasi caravaggesca’, perché drammatica: i quadri sono esposti al buio e l’illuminazione utilizzata è riuscita a dare un colore un’ambientazione totalmente nera”.

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11 Aprile 2019
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