Imminente raid in Siria, “entro 72 ore”. Trump: “Russia preparati, arriveranno missili”

ROMA – Raid degli Usa in Siria. Potrebbe essere in corso, o potrebbe avvenire a brevissimo, probabilmente con il supporto di Gran Bretagna e Francia, in risposta agli bombardamenti sui civili da parte del governo di Assad, in particolare del gravissimo attacco a Duma, alle porte di Damasco, dove sembra siano state usate armi chimiche. L’imminenza del raid trova conferma nell’allerta lanciata nella notte dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale.

TRUMP: “ARRIVERANNO MISSILI”

“La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati contro la Siria. Preparati Russia perchè arriveranno belli, nuovi e intelligenti. Non dovresti essere alleata di un animale che uccide la sua gente con il gas e si diverte”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Twitter, a proposito della situazione in Siria.

LA REPLICA DELLA RUSSIA: “PRENDITELA CON I TERRORISTI”

I missili americani che Donald Trump minaccia di lanciare in Siria devono colpire i “terroristi” e non il “governo legittimo” di Damasco: cosi’ oggi, su Facebook, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Secondo la responsabile, “missili intelligenti devono volare in direzione dei terroristi e non verso il governo legittimo che lotta da anni contro il terrorismo internazionale sul proprio territorio”.

L’ALLERTA EASA: “BOMBARDAMENTI SU SIRIA ENTRO 72 ORE”

Nel lanciare l’allarme, l’organizzazione per la sicurezza dei voli, lo motiva parlando di un “possibile lancio di raid aerei con missili aria-terra e/o cruise entro le prossime 72 ore”.

L’Easa mette in guardia anche sulla “possibilità di un’interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione”.

Insomma, in Siria nelle prossime ore è attesa la risposta militare americana.  E il cacciatorpediniere Usa Donald Cook sta navigando velocemente nelle acque del Mediterraneo: la nave è controllata da alcuni jet russi che volano a bassa quota.

Donald Trump ha promesso di far pagare “un caro prezzo” a tutti i responsabili del presunto attacco chimico a Duma, mettendo nel mirino il regime siriano e i suoi sponsor russi e iraniani. Il presidente Usa ha cancellato la sua partecipazione al summit delle Americhe a Lima nel fine settimana per restare negli Usa “a sovrintendere alla risposta americana alla Siria e monitorare gli sviluppi nel mondo”, ha fatto sapere la Casa Bianca.

Sempre ieri, il Consiglio di sicurezza Onu ha bocciato anche la terza bozza di risoluzione sulla Siria presentata dalla Russia, che chiedeva l’invio di investigatori Opac a Duma per indagare il presunto attacco chimico. aspetta. sembra ci siano entrambe le cose: Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu boccia la bozza di risoluzione della Russia sull’istituzione di un’inchiesta per indagare sui presunti attacchi chimici in Siria. Veto di Mosca sull’altra bozza, americana, che suggeriva un metodo di inchiesta diverso

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11 aprile 2018
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