A Bologna arrivano le telecamere a tutela dei tassisti

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BOLOGNA – Un tavolo tecnico per garantire misure di sicurezza più adeguate, un contributo del Comune per installare sistemi di sicurezza sui taxi e telecamere nei parcheggi, e la richiesta al Governo di togliere l’obbligo della cintura di sicurezza per i taxisti. Questo è quanto emerge dalla riunione, tenutasi questa mattina in Prefettura a Bologna, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in cui si è discusso delle recenti aggressioni subite da alcuni tassisti e delle misure di sicurezza da adottare perché non si ripetano. Spiega alla ‘Dire’, il presidente di Cotabo Riccardo Carboni: “Abbiamo chiesto al Prefetto Ennio Mario Sodano di fare da tramite tra noi e il Governo per chiedere di ripristinare l’esenzione dall’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza”.

taxiQuesto perché, “in caso di aggressione, la cintura impedisce al tassista di muoversi rapidamente per difendersi“. In secondo luogo, “il Comune, rappresentato dal sindaco Virginio Merola e dagli assessori Andrea Colombo e Matteo Lepore, ha ribadito di voler dare un contributo economico”, ricorrendo al fondo comunale mobilità per il miglioramento del servizio taxi, per “installare dei sistemi di sicurezza, come telecamere o vetri divisori, sui taxi, e delle telecamere nei parcheggi”. Durante la riunione, fa sapere infine il presidente Cotabo, “le forze dell’ordine hanno garantito la massima collaborazione e rapidità di intervento, come per altro hanno sempre fatto finora”. Di questi punti si discuterà nel Tavolo tecnico che il Prefetto ha proposto di istituire, e che, chiude Carboni, “dovrebbe partire a breve, forse già la prossima settimana”.

11 aprile 2016
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