Morganti: “Inclusione è oggi sfida per la democrazia”

scuola_classeSAN MARINO – Il ruolo della scuola oggi nell’educazione ai valori democratici, volta a promuovere una società inclusiva e contraria ai radicalismi: questo il tema al centro dell’odierna Conferenza dei Ministri dell’Educazione del Consiglio d’Europa, che si è tenuta a Bruxelles, cui ha partecipato il segretario di Stato per l’Istruzione, Giuseppe Maria Morganti. Dal titolo “Securing democracy through education”, l’evento è stata l’occasione per un confronto sulle iniziative intraprese e da intraprendere nei Paesi del Consiglio d’Europa. Nel suo riferimento, Morganti ha sottolineato come i processi di mondializzazione, le migrazioni, le nuove tecnologie, l’idea della sicurezza, le problematiche ambientali, stiano modificato il contesto di vita dell’intera umanità.

“Questi processi- spiega il segretario- aprono grandi opportunità, ma comportano elevati rischi di esclusione sociale e di deriva esistenziale dei soggetti in condizioni di maggior fragilità, rischiando di far chiudere in se stesse le società”. Su questo terreno di sfida, “i mondi dell’educazione e della formazione- prosegue- devono riflettere su quali siano le competenze e le conoscenze necessarie ai cittadini perché essi possano essere capaci di costruire un proprio progetto esistenziale e non invece subirlo rimanendone esclusi”. In questa direzione, il segretario illustra i passi avanti compiuti da San Marino che ha introdotto nel mondo della scuola “norme e metodi di inclusione molto determinati” e sta affrontando la revisione dei curricoli scolastici “proponendosi l’assunto- puntualizza- che la scuola dell’oggi e del futuro debba fornire risposte convincenti ad alcuni problemi fondamentali quali la formazione, l’internazionalizzazione, il rapporto con il mondo del lavoro, l’inclusione ma soprattutto la costruzione di una cultura della cittadinanza.”

11 aprile 2016
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