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Gravemente danneggiato il parco delle dune di Ortona

parco delle duneIl ‘Parco delle dune’ nel litorale nord, istituito dal Consiglio Comunale di Ortona (Chieti) è stato “distrutto da quad e motocross”. Lo denuncia il Wwf, che ha ricevuto “diverse segnalazioni sul fatto che il Parco delle dune viene preso d’assalto dalle motocross e dai quad, quei quadricicli da off-road con larghe ruote che, percorrendo centinaia di volte l’ambiente dunale”, mezzi che “hanno di fatto provocato la distruzione della delicata vegetazione delle dune, alterando pesantemente la loro morfologia e danneggiando gravemente la successione vegetazionale tipica dell’habitat”. Da informazioni raccolte, “i motocrossisti e quaddisti frequentano quest’area perche sanno di essere impuniti”, sembra infatti “che nessuno infatti li abbia mai sanzionati finora”.

Istituito nel luglio 2007, il parco è stato previsto dal Piano Demaniale Marittimo del Comune di Ortona. Esso si estende dalla foce dell’Arielli, a sud, alla stazione di Tollo, a nord, per circa 1200 metri. Il parco comunale è stato definito dagli stessi amministratori “area di elevato pregio naturalistico ambientale” e viene tutela “uno degli ultimi sistemi dunali della costa adriatica ancora superstiti dopo la distruzione dell’ambiente circostante a causa della recente costruzione della Litoranea Postilli-Riccio, la strada più inutile d’Abruzzo”, secondo il Wwf “costata ai cittadini quasi 6.000 euro al metro”.

Il Parco delle dune era fino a pochi anni fa uno dei siti principali di nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus). Negli ultimi anni, però, “il degrado dell’area causato da molteplici fattori (mezzi motorizzati di ogni tipo, cani vaganti, bagnanti maleducati) ha portato alla rarefazione di questo uccello, importante bio-indicatore della qualità dell’ambiente dunale”.

“Le amministrazioni comunali che si sono succedute dall’istituzione di questa area protetta ad oggi non hanno mai messo in atto alcun provvedimento per conservare questo importante piccolo tratto con caratteristiche ambientali oramai divenute rare- dichiara Fabrizia Arduini, referente locale dell’Associazione Wwf Zona Frentana e Costa Teatina Onlus- chiediamo al Sindaco di Ortona di adoperarsi  perché si realizzi, entro la prossima stagione balneare, un intervento di recinzione della fascia dunale con paletti di legno e corde per evitare alterazioni e danneggiamenti della flora e fauna locale e l’apposizione di cartelli indicatori dell’area affinché anche i turisti possano essere messi in condizione di conoscere il Parco delle dune”.

Conclude Claudio Allegrino, coordinatore delle Guardie giurate volontarie del Wwf Italia: “abbiamo presentato una denuncia alle autorità preposte sperando che facciano rispettare le norme a tutela dell’ambiente costiero”.

11 marzo 2015

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