Il 19 maggio, Stefano Bollani in piano solo a Nichelino (To)

Stefano Bollani@ValentinaCenniTORINO – Una cornice prestigiosa e un musicista di rilievo per l’evento di chiusura della stagione 2015/’16 del Teatro Superga di Nichelino. La Palazzina di Caccia di Stupinigi sarà lo splendido sfondo del concerto “Piano Solo” di Stefano Bollani giovedì 19 maggio 2016 alle ore 21.

   Il concerto, organizzato da Reverse – la nuova direzione del Teatro Superga –  la Città di Nichelino, il Sistema Cultura Nichelino in collaborazione con la Fondazione Ordine Mauriziano e con il sostegno di Fondazione CRT, è stato attentamente selezionato come evento di rilievo per la conclusione della stagione teatrale nichelinese. Stefano Bollani, pianista poliedrico, giovane talento della scena internazionale ma anche affascinante affabulatore, non si può definire semplicemente un pianista jazz, ma nei suoi concerti è capace di una carica di entusiasmo e passione certamente contagiosi.

   L’artista si esibirà con il suo concerto “Piano Solo” nella favolosa cornice del giardino della Palazzina di Caccia di Stupinigi, plasmando un puzzle di musica, di simpatia e di estemporaneità che si fonderanno in continuazione, per poi cogliere i suoni in un dialogo tra improvvisazione e canzone, pubblico e pianista. Un viaggio nella musica interiore e nelle emozioni di Bollani, passando dal Brasile alla canzone degli anni ’40 fino ad arrivare ai bis a richiesta in cui mescolerà dieci brani come se fosse un deejay. Un’esplorazione intensa, dove Bollani prenderà per mano ogni spettatore per portarlo accanto a sé, nella sua musica piena di sentimento e di divertimento. Destrutturando e ricostruendo ogni volta in modo diverso i brani che spesso ritroviamo nei suoi dischi.

   Il 19 maggio sarà un evento unico, non solo per la speciale location scelta, ma soprattutto perché un artista poliedrico come Stefano Bollani sarà garanzia di una serata piacevole e interessante, sicuramente non noiosa perché come ha dichiarato: “Prima di tutto, io non voglio annoiarmi per cui ho bisogno, tutte le sere, di fare qualcosa di diverso. Il che non significa solo suonare brani differenti ma soprattutto vuol dire avere un atteggiamento diverso ogni sera in modo da poter smontare un brano partendo da un altro dettaglio…e poter ripetere questo tipo di operazione a seconda dell’ispirazione, dello stato d’animo del momento”.

11 Febbraio 2016
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