Mantova e Matera alla Bit per presentare il gemellaggio tra città della Cultura - DIRE.it

Lombardia

Mantova e Matera alla Bit per presentare il gemellaggio tra città della Cultura

Mantova

RHO (Milano) – “Il gemellaggio tra Mantova e Matera è un ponte ideale tra due città, in cui il nostro Paese è al centro”. Lo dice l’assessore lombardo allo Sviluppo economico Mauro Parolini, intervenuto a un incontro alla Bit, la Borsa Internazionale del turismo allestita negli spazi di Rho Fiera, per presentare il gemellaggio tra Mantova, capitale italiana della cultura 2016, e Matera, capitale europea della cultura 2019. Al convegno è presente anche Andrea Caprini, assessore al Welfare e Terzo Settore della città lombarda. Ci si è soffermati sulle potenzialità turistico – gastronomiche della città del poeta Virgilio, luogo unico per tradizione storico – artistica e per il suo patrimonio architettonico, che si prepara a vivere questo 2016 attraverso una serie di iniziative volte a conclamarne la nomina, come conferma il sindaco Mattia Palazzi: “Nel 2016 a Mantova sapremo accogliere, intrattenere, stupire e incantare attraverso valori culturali legati alla tutela del patrimonio, dell’ambiente e della creatività, un pubblico sempre più vasto, proponendo oltre 1000 eventi da marzo a dicembre”. Gli fa da eco l’assessore Parolini; “Mantova capitale della cultura- dice- è il riconoscimento di un patrimonio straordinario, di una vivacità che si traduce in molte iniziative e una tradizione gastronomica importante”.

matera

Il patrimonio artistico e turistico “diventa uno strumento per creare lavoro e ricchezza”, aggiunge Parolini. “Abbiamo fatto quattro ipotesi di gemellaggio: una start up del settore turistico e creativo che propone un’Ape per andare da Mantova a Matera, per un’esperienza effettiva nell’attraversare l’Italia; il racconto di una città con gli occhi di chi vive nell’altra, creando una relazione vera; uno scambio culturale con gamification; cross projects per aumentare le opportunità, perché ci sia la necessità di condivisione di progetti”, sostiene. “Abbiamo messo sotto il brand ‘In Lombardia‘ tutta la nostra offerta culturale e turistica, per riuscire a mettere la nostra capacità di iniziative insieme agli altri- continua Parolini- e se riusciamo a vincere la sfida del lavorare insieme, la Lombardia diventerà una grande realtà turistica e potrà passare dal quarto al secondo posto”, conclude.

Di Nicola Mente, giornalista

11 febbraio 2016
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