Innovazione. Capone alla BIAT: "Così possiamo competere" - DIRE.it

Puglia

Innovazione. Capone alla BIAT: “Così possiamo competere”

27699-1-borsa_innBARI – “La Puglia va sempre più avanti nell’innovazione. Fino a qualche anno fa compravamo tecnologia, adesso la produciamo noi. Così possiamo competere. Non è un punto di arrivo, ma di partenza perché il nostro obiettivo è continuare a competere sempre di più e sempre meglio”. L’ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone partecipando ai lavori della Biat, la Borsa internazionale dell’innovazione e dell’alta tecnologia che si svolge oggi e domani a Bari nel nuovo padiglione della Fiera del Levante, organizzata dall’Ice Agenzia in collaborazione con la Regione Puglia.

Davanti ad una platea di imprenditori italiani ed esteri l’assessore ha ripercorso le tappe del cammino compiuto fino ad oggi dalle imprese pugliesi. “Oggi siamo la quinta regione in Italia per spin-off. Ne abbiamo 93, cioè l’8,1% del totale nazionale. Fino a sette anni fa tutto ciò non c’era. Abbiamo vissuto e accompagnato una svolta: le nostre imprese non sono più “fasoniste”, ma protagoniste dell’innovazione perché in grado di produrre tecnologia. Una prova è proprio nel fatto che 84 delle 120 imprese italiane presenti a Biat con progetti innovativi sono pugliesi, selezionate per la brevettabilità dei loro progetti. Si tratta del 70 per cento del totale. Un risultato che ha un significato ancora più rilevante anche guardando i settori: 38 dei progetti pugliesi provengono dall’Ict, 25 riguardano le tecnologie per le Smart City, 18 le biotecnologie, a seguire ambiente, energie rinnovabili, nuovi materiali, nanotecnologie e nautica, in una parola il futuro”.

Per oltre 2000 anni – ha continuato l’assessore – abbiamo studiato il diritto sulla proprietà fondiaria, oggi dovremmo occuparci di proprietà intellettuale, perché la scena è cambiata. Le nostre imprese che prima compravano altrove la tecnologia, oggi si sono specializzate. Sono nati i distretti tecnologici, le nanotecnologie, i nuovi materiali.  Abbiamo sperimentato l’appalto precommerciale per imparare a lavorare sul prototipo. Adesso la sfida è che le imprese hitech e le start-up aprano fronti nuovi di sviluppo innovativo”.

I lavori di Biat sono proseguiti nel pomeriggio con incontri d’affari (B2B) tra operatori italiani ed esteri, incontri che proseguiranno anche nella giornata di domani.

 

11 febbraio 2016
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