San Marino

Csu difende la Smac e attacca gli imprenditori: “Battaglia di retroguardia”

commessi consumatori commercio

SAN MARINO – Le associazioni di categoria che “continuano a sbraitare contro la Smac” hanno come obiettivo dichiarato quello di “far saltare la certificazione dei ricavi“. Ne è convinta la Csu che critica fortemente le posizione di Ius, Imprenditori uniti sammarinesi, in aperta battaglia con la Smac fiscale. A detta del sindacato, le categorie in questione si comportano “come se lo strumento introdotto e regolato da leggi dello Stato fosse unicamente affar loro e potessero disporne a proprio piacimento”. Ma si tratta, stigmatizza la Csu, di una “battaglia di retroguardia, perché la maggioranza dei commercianti e degli operatori economici usa quotidianamente la Smac e applica gli sconti previsti, senza alcun timore della trasparenza fiscale”.

E ancora, “che senso ha- punta il disto la Csu- la genialata di uscire dal circuito della Smac scontistica?”, ovvero la proposta fatta da Ius di boicottare il sistema scontistico a partire dal primo marzo. “I consumi interni veicolati anche dalla Smac sono quelli che tengono in vita il sistema economico commerciale sammarinese- sottolinea il sindacato- cosa accadrebbe, invece, se gli stessi sammarinesi andassero in massa a fare spesa a Rimini o nel circondario?”. Per i sindacalisti, “fa un po’ sorridere, e al tempo stesso inquieta, questa campagna contro la Smac”. Anche perché “nonostante la monofase sia inferiore all’Iva italiana e malgrado la Smac scontistica, di cui una quota è finanziata dallo Stato, abbiamo più volte denunciato come a San Marino l’inflazione sia mediamente più alta rispetto al circondario”. I due vantaggi competitivi, prosegue la Csu, che “si sono invece tradotti unicamente in un ulteriore margine di guadagno per gli esercenti, andando ad incrementare i loro profitti, senza ricadute in termini di risparmio per i consumatori”. Di qui la conclusione: “La battaglia contro la Smac di alcune categorie economiche- ribadisce il sindacato- è in realtà una battaglia contro la sua funzione di accertamento dei ricavi”.

11 febbraio 2016
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