No Ombrina: Presto nell’Adriatico sarà un far west, serve moratoria

ROMA – “Tutto l’Adriatico nelle mani esclusive dei petrolieri. Il permesso di ricerca rilasciato davanti alle Tremiti e a Termoli alla Petroceltic è solo un assaggio amaro e tra poco sarà un vero e proprio far west con un quadro devastante che si aggiunge alle decine di titoli minerari già rilasciati. E’ necessaria una moratoria immediata, si tratta di settimane”. Lo dicono Coordinamento No Ombrina, Trivelle Zero Marche e Trivelle Zero Molise. “Ci sono ben 23 istanze dei petrolieri che interessano praticamente tutto l’Adriatico, con milioni di ettari richiesti”, precisano.
Per i comitati No Triv “è urgente un’immediata moratoria sul rilascio di nuovi titoli minerari nell’intero Adriatico altrimenti ogni altra azione rischia di arrivare con i buoi usciti dalla stalla”.

TrivelleTra l’altro “l’unico referendum rimasto purtroppo non incide sull’esito delle istanze nei mari italiani riferendosi solo alla durata dei titoli già rilasciati entro le 12 miglia”. Il prossimo 17 gennaio a Termoli si terrà una riunione di coordinamento dei movimenti che in Italia “si stanno battendo contro la devastazione e il saccheggio ambientale e sarà un’occasione per parlare anche delle prospettive della lotta contro le trivelle”.

Coordinamento No Ombrina, Trivelle Zero Marche e Trivelle Zero Molise hanno prodotto un quadro riassuntivo aggiornato a ieri delle richieste dei petrolieri per tutto l’Adriatico, dal Veneto alla Puglia. “I dati sono tratti dal sito dell’Unmig del ministero dello Sviluppo economico- spiegano i No Triv- sono state considerate le istanze di Permesso di Ricerca, Permesso di Prospezione e Concessione di Coltivazione in tutto o in parte ricadenti oltre le 12 miglia, in quanto con la legge di stabilità entro le 12 miglia non sarà più possibile rilasciare altri titoli minerari”.
In tutto, denunciano, “ci sono ben 23 istanze dei petrolieri che interessano praticamente tutto l’Adriatico, con milioni di ettari richiesti”.
Di queste, “ben 13 istanze di permesso di ricerca sono in dirittura d’arrivo, perché per 9 il Decreto finale del ministero dello Sviluppo Economico è atteso a momenti e per altre 4 sta per essere emanato il Decreto di Compatibilità Ambientale da parte dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali dopo il parere positivo della Commissione Via nazionale dello scorso 15 maggio 2015. Pochi mesi e anche queste istanze saranno quindi definite. Più lungo l’iter che attende le altre 10, di cui sette istanze di permesso di Ricerca e tre di Concessione di Coltivazione”.

11 Gennaio 2016
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