Reggio Emilia, incendio nella notte: 2 morti

Rogo divampato dalle cantine del condominio: molti gli intossicati
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REGGIO EMILIA – Due persone– un uomo e una donna di origine nordafricana ancora non identificate- sono morte nella notte a causa di un grosso incendio divampato dalle cantine del condominio al civico 33 di via Turri, nel quartiere della stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Ci sarebbero inoltre una quarantina di persone intossicate, tra cui anche alcuni bambini e una trentina di sfollati, ospitati in hotel della citta’.

38 PERSONE INTOSSICATE, GRAVE UNA BIMBA DI 3 ANNI

Sono gravi le condizioni di una bambina di tre anni, coinvolta questa notte a Reggio Emilia nell’incendio divampato in un condominio della zona stazione, in cui è deceduta per intossicazione una coppia di coniugi 50enni di origine marocchina. La piccola, figlia di vicini di casa, é stata trasportata in elisoccorso all’Ospedale Niguarda di Milano, struttura dotata di camera iperbarica e rianimazione pediatrica.

Le persone intossicate sono state in tutto 38, riporta l’Ausl di Reggio Emilia. Di queste quattro hanno avuto necessità di camera iperbarica. Si tratta, oltre alla bimba di tre anni ricoverata a Milano, di un altro nucleo familiare composto dai genitori e una bambina di nove anni. Tutti e tre sono stati trasferiti a Fidenza ed è previsto il rientro all’Arcispedale di Reggio Emilia in giornata.

Al “Santa Maria Nuova” sono ricoverati ora cinque adulti in Osservazione breve e sei bambini in Osservazione breve pediatrica. Questi pazienti, le cui condizioni non destano preoccupazione, saranno verosimilmente dimessi domani. Inoltre, 23 persone, dopo essere state assistite al Pronto Soccorso di Reggio Emilia, sono state dimesse e inviate al medico curante.

Per fare fronte all’emergenza, questa notte l’ospedale reggiano ha attivato il piano specifico previsto in caso di massiccio afflusso di feriti, con l’attivazione di medici e infermieri aggiuntivi. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti mezzi attrezzati per il soccorso, tra ambulanze, autoinfermieristiche, automedica, volontari del soccorso, oltre ad un mezzo di coordinamento delle maxi-emergenze, che ha gestito gli invii dei pazienti in Pronto Soccorso. Questi professionisti hanno allestito un’area “Pma” (Posto Medico Avanzato), gestendo la prima assistenza e gli invii al Pronto Soccorso. A mezzanotte e 28 è arrivato in il primo paziente in codice rosso e a distanza di due minuti il secondo codice rosso. L’ultimo paziente è arrivato alle 3.17. Il piano emergenziale è stato dichiarato concluso alle 6.

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10 Dicembre 2018
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