Bombe su Aleppo in Siria, Medici senza frontiere: “La situazione è insostenibile. A rischio chiusura l’ospedale”

profughi siriaMedici senza frontiere lancia l’allarme: a causa degli intensi e ripetuti bombardamenti da parte del regime siriano su Aleppo e in particolare il distretto di Azaz- al confine con la Turchia- degli ultimi giorni, l’ospedale, che fornisce cure a circa 50mila persone, potrebbe essere chiuso. Come infatti Carlos Francisco, coordinatore generale dei progetti Msf per il nord della Siria, denuncia, “il livello di rischio per i nostri pazienti e il nostro personale medico sta raggiungendo livelli insostenibili. L’afflusso di pazienti continua ad aumentare- riferisce Francisco- tuttavia nel fine settimana siamo stati costretti a ridurre le nostre attivita’ nell’ospedale”. E se la situazione non migliora, “il prossimo passo

Msf chiede quindi alle parti coinvolte di fare “tutti gli sforzi necessari per proteggere le comunita’ e le infrastrutture civili, compresi ospedali e ambulanze”. L’ospedale di Azaz e’ una delle principali strutture sanitarie ancora attive nella zona rurale tra Aleppo e la frontiera turca, che offre ricovero ospedaliero, interventi chirurgici d’urgenza e assistenza ai parti. Sempre a causa degli scontri, il mese scorso altre strutture sanitarie di Msf sono state costrette a interrompere le proprie attivita’.

Msf denuncia inoltre che nel solo mese di ottobre sono stati 12 gli ospedali bombardati nel nord della Siria– di cui sei supportati dalla ong internazionale- mentre la strada che collega Kilis, in Turchia, ad Aleppo, rischia di essere chiusa al traffico, e quindi al trasporto degli aiuti umanitari. Nella zona a nord di Aleppo il regime siriano incontra lea resistenza dei gruppi di ribelli nel nord ovest, e con l’Isis nel nord est, che detengono il controllo di questa fascia di territorio stretta al confine con la Turchia.

10 Dicembre 2015
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