San Marino

Intervista a Debby Savoretti

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Nome: Debby

Cognome: Savoretti

Luogo e data di nascita: New York 29/08/1959

Professione: Medico

Residenza a San Marino: Ottobre 1996

Domicilio a San Marino: Ottobre 1996

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e: Americana

Partito: RF

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Negli ultimi anni l’unico elemento positivo che mi viene in mente sono le modifiche legislative e la loro applicazione da parte del tribunale che hanno permesso l’emergere dei loschi retroscena di alcuni politici. Non è stato difficile capire, dopo i vari scandali, perché San Marino si trova in cattive acque che ha lo hanno portato alla instabilità economica e politica.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Leggi chiare e uguali per tutti, snellire la burocrazia e telecomunicazioni. Questi 3 pilastri sono necessari come risorse del paese per chi già lavora a San Marino per essere competitivi, ma anche per attrarre nuove imprese. Il lavoro è la chiave per riaccendere l’economia e rigenerare il benessere dei cittadini.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Ci sarebbe da mettere mano a tanti settori, ma uno in particolare è quello culturale. Negli ultimi anni ho visto un orientamento politico per cui non si presta attenzione alle nostre radici culturali a favore di un interesse per l’arte per soli scopi economici e mercantili, con il rischio di favorire anche l’importazione di opere di dubbia provenienza. Voglio che la nostra storia sia valorizzata in modo intelligente, che sia messo in rilievo il vero valore storico di San Marino, non come fosse una Disneyland.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Per portare San Marino nel XXI secolo bisogna prima mettere mano alle infrastrutture. Soprattutto nei collegamenti a banda larga. Siamo tristemente indietro e questo ci rende meno competitivi nel lavoro e nella formazione. Inoltre San Marino non gode di molte risorse naturali e per questo è importante che il territorio venga utilizzato con criterio. Negli ultimi anni, in Italia, l’unico settore che ha segnato una crescita è quello agricolo, biologico per esattezza. Abbiamo già una forte identità agricola, una conversione è possibile creando nuovi posti lavoro senza un grosso dispendio economico.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

San Marino, essendo uno Stato piccolo, non può pretendere di competere alla pari con Stati ben più popolosi e facoltosi, ma questo non vuole dire che non abbiamo qualcosa da offrire. Vedrei San Marino legato alla Unione Europea tramite trattati e non come membro; ma non ho specifiche conoscenze degli obblighi e dei costi-benefici, sarebbe da approfondire la materia.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Nel recente passato mi viene in mente Matteo Fiorini. Nel suo breve periodo di Segretario di Stato per il Territorio credo sia riuscito a portare avanti progetti con etica, rispetto e dialogo.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Margaret Thatcher. La sua politica era opportuna per il periodo storico del suo Paese e l’ammiro per la capacità di farsi strada nella politica e di portare avanti con determinazione i suoi progetti.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Con più di 30 anni di esperienza nel campo medico, svolto sia in una grande realtà ospedaliera sia nella libera professione, ho una moltitudine di risorse gestionali a cui attingere. Inoltre, se è necessario, non ho problemi a chiedere aiuto ai tanti Sammarinesi con capacità specifiche.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Certamente ci sono stati momenti di grande orgoglio per San Marino, ma sono più di dieci anni che provo più spesso un sentimento di vergogna per le malefatte di pochi che vengono imputate a tutti.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Sapere ascoltare, essere onesta e capacità decisionale ponderata.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Non ho mai sognato di fare politica. La mia vita era dedicata all’avanzamento della mia professionalità medica. La decisione di candidarmi è maturata gradualmente negli ultimi anni come reazione alla strada del declino e agli scandali vergognosi con ripercussioni sulla comunità.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Da diversi anni sono allevatrice di alpaca e lavoro la loro fibra come si faceva una volta. Mi fa ricordare le mie radici, le nonne al telaio ed io vicino a loro a pulire e cardare la lana. Come insegnamento so quanto lavoro c’è nel fare un tessuto di qualità e l’orgoglio di averlo compiuto.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Conosco bene le mie origini che sono simili a quelle di buona parte dei cittadini della nostra Repubblica. Voglio vedere un ritorno dei valori che contano.

10 novembre 2016
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