Puppato a favore del sì, Anpi le rifiuta la tessera: “Decisione inaudita”

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Anpi per il ‘no’

ROMA – Laura Puppato replica con fermezza all’Anpi di Montebelluna, che le ha negato l’iscrizione all’associazione, a causa della sua campagna a favore del si’ al referendum costituzionale.

“E’ una cosa incomprensibile e inaudita. Qui qualcuno e’ uscito fuori dal seminato e non sono io. Si e’ perso il senso della misura, il senso dei valori che i partigiani ci hanno tramandato”, replica la senatrice Puppato, interpellata dalla DIRE.

La cosa non comprensibile- dice Puppato- e’ che l’Anpi abbia queste posizioni a dir poco molto discutibili. Io sono iscritta da molti anni all’Associazione che ha raccolto lo spirito dei partigiani, che fino a prova contraria hanno liberato il paese dal fascismo, e siccome questa riforma la sottoscrivo, ed anzi ho contribuito a redigerla, ne sono pure orgogliosa. Nessuno finora, e tanto meno il presidente Smuraglia, e’ riuscito a dimostarmi che non andiamo a rafforzare i principi democratici su cui si fonda la Costituzione, grazie a una revisione dell’architettura istituzionale del paese”.

Puppato spiega che “questo avviene ad esempio con le norme sui referendum confirmativi o abrogativi, con le quali andiamo a dare maggior potere al popolo. Ma anche con le leggi di iniziativa popolare, che in precedenza non sono mai state discusse. Prevediamo poi la riduzione di costi, la riduzione del numero dei politici, senza rafforziamo i poteri del governo al quale anzi imponiamo condizioni molto forti che oggi non ci sono… Io sono pienamente consapevole che quello che stiamo facendo ha il pieno avvallo dei partigiani di oggi e di ieri. E in ogni caso se espellono me, dovranno espellere piu’ di meta’ dell’Anpi, come il presidente Anpi di Conegliano che ha preso posizione per il si’ e che mi ha appena scritto”.

Puppato conclude: “La verita e’ che questa e’ una cosa inaudita. Hanno perso il senso della misura, la logica i principi fondanti della Costituzione. Quando i valori delle persone, le loro convinzioni, la loro storia non contano nulla e ha valore solo combattere un primo ministro giovane che si chiama Renzi, si e’ perso il senso misura e il senso dei valori che i partigiani ci hanno tramandato. Qualcuno sta uscendo dal seminato, e non credo di essere io”.

10 Novembre 2016
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