Liguria

Toti: “5 edili assunti a Fereggiano”. I lavoratori: “Sono pochi”

GENOVA – “Cinque persone lavoreranno nei cantieri dei Fereggiano. Non ci accontentiamo ma in cantieri aperti e appalti già assegnati i limiti di intervento sono limitati”. Così il governatore Giovanni Toti risponde nell’aula del Consiglio regionale ligure agli edili genovesi che chiedono di lavorare negli appalti delle grandi opere avviate o che a breve partiranno sul territorio. “Abbiamo contattato l’azienda Pac e adesso iniziamo con cinque persone- continua Toti- ma spero che il numero aumenti. Dobbiamo fare un percorso serio. Purtroppo le gare sono state fatte male, al ribasso ed è difficile intervenire. Per il futuro faremo gare migliori che diano un po’ più di ossigeno alle aziende, con maggiori punteggi per chi fa lavorare i disoccupati”. Il governatore assicura che la giunta lavorerà su nuovi appalti e su quelli aperti, “le leggi che stiamo facendo, come il Piano casa, sono per aiutare il vostro settore”. Per i lavoratori però cinque assunti sono troppo pochi, mentre prima e dopo l’intervento di Toti, il gruppo del Pd va all’attacco della giunta. “Ho sentito un consigliere di opposizione dire che bisognerebbe fare dei Consigli chiusi al pubblico- sottolinea il capogruppo Raffaella Paita- E’ assurdo: vogliono chiudersi in una torre d’avorio, così la protesta tracimerà. Questi lavoratori aspettano un tavolo e il presidente e la vicepresidente della giunta sono rimasti fuori dall’aula per la durata di tutta la protesta”. Secondo Paita la nuova amministrazione ligure “sta distruggendo tutto il percorso fatto nella legislatura precedente, quando eravamo riusciti a far assumere molti lavoratori edili”. “Cinque lavoratori assunti sono il minimo sindacale- dice il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere Pd Pippo Rossetti- la giunta si dimentica di incontrare gli edili e noi assumiamo un ruolo vicario”.

toti

10 novembre 2015
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