Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio - DIRE.it

Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

DISSESTO IDROGEOLOGICO, CGIL: LA BASILICATA PAGA SCELTE SBAGLIATE “Ancora una volta è sempre la Basilicata a pagare le scelte sbagliate del governo Renzi; nei giorni scorsi sono stati stanziati 800 milioni di euro, destinati al dissesto idrogeologico, e ovviamente neanche uno alla nostra Regione. Saranno le dimensioni ridotte o l’esiguo numero degli abitanti a condizionare le scelte del Governo, ma ogni volte che si programmano investimenti o direttamente o tramite le maggiori stazioni appaltanti noi siamo sempre esclusi. Le tragedie del Metapontino o quanto accaduto, poco più di un anno fa a Montescaglioso, non hanno insegnato niente a nessuno”. E’ quanto denuncia Enzo Iacovino, segretario fenerale della Fillea Basilicata. “Tutti gli istituti di ricerca, continua il sindacalista, certificano che manutentare il territorio costa molto meno che riparare i danni degli eventi metrologici , per non considerare la perdita di vite umane.Tutte le forze politiche e i parlamentari lucani devono far fronte comune quando vengono varati questi provvedimenti, altrimenti dobbiamo sapere che il destino di questa Regione sarà sempre più segnato”.

NAPOLI. LA CGIL IN CAMPO PER IL RIUSO DEI BENI TOLTI ALLA CAMORRA La Camera del lavoro metropolitana di Napoli ha partecipato al bando per l’assegnazione di beni confiscati alla camorra nel territorio comunale di Afragola. “È la prima volta nella sua storia che la Cgil sceglie di partecipare a un bando per l’assegnazione di beni confiscati alle mafie – spiega in un comunicato la Camera del Lavoro – Una scelta storica e importante, un’iniziativa concreta di contrasto alla camorra attraverso il riuso sociale di un bene confiscato: per ribadire, dentro il solco delle attività promosse in questi anni dalla campagna “Legalità: una svolta per tutte” e dall’Osservatorio “Io riattivo il lavoro”, che le mafie si sconfiggono sul terreno economico e sociale, creando lavoro, opportunità, difendendo il diritto allo studio, la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”. La Cgil di Napoli partecipa al bando in qualità di soggetto promotore della rete e della progettazione. Tante le associazioni e le cooperative coinvolte e che, assegnandosi diversi compiti in relazione alla rispettiva storia e alle diverse attività, hanno dato vita a una rete ampia e complessa, capace di realizzare un’azione progettuale articolata, che prevede molteplici campi d’azione, a partire da cinque macro-aree di intervento: scuola-istruzione, agricoltura, lavoro, attività socio-sanitarie, partecipazione. Ognuna di queste aree declinata in un complesso di interventi – spiega la Cgil – con lo scopo di migliorare l’offerta formativa, combattere la dispersione scolastica, valorizzare il patrimonio storico e produttivo del territorio legato all’agricoltura, creare posti di lavoro all’insegna della legalità, della dignità e del rispetto dei diritti dei lavoratori, attivare dei processi ampi e inclusivi che rendano il bene e tutte le sue attività partecipati dalle associazioni del territorio, dalle scuole e da tutta la cittadinanza”.

ALSTOM (BOLOGNA), 11 NOVEMBRE SCIOPERO Si svolgono mercoledì 11 novembre a Bologna le prime quattro ore di sciopero (di un pacchetto di otto) dei dipendenti della Alstom, indette da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. Lo sciopero sarà dalle ore 7.30 alle 11.30, con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. A motivare la protesta, spiegano i sindacati, un insieme di cause che vanno dalle “ultime riorganizzazioni fatte all’insegna della razionalizzazione dei costi” alla gestione scorretta di questioni come “i traslochi in estate e i cambi di struttura”, fino alla non cancellazione della “erogazione dell’anticipo del Premio di risultato con la busta di novembre”.

SINDACATI TERAMO, NO A CHIUSURA PREFETTURA “Chiediamo il ritiro immediato dello schema di decreto che prevede la soppressione delle 23 prefetture”. A dirlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa di Teramo, la cui prefettura cittadina rischia la chiusura, precisando che metteranno “in atto una grande iniziativa per impedire l’arretramento dello Stato dal territorio e per tutelare i lavoratori degli uffici territoriali del governo”. I sindacati di Teramo rimarcano in particolare l’allarme per le comunità locali: “Nel momento di massima emergenza rispetto a flussi migratori e prevenzione delle calamità, si pensa di ridurre la presenza dello Stato e di lasciare sguarniti interi territori”.

MARLANE PRAIA A MARE. CGIL, PRONTI AD ANDARE IN CASSAZIONE Nelle scorse settimane la Cgil Pollino Sibaritide Tirreno ha incontrato l’amministrazione comunale di Tortora e le associazioni ambientali per discutere della vicenda Marlane. “La Cgil a tutti i livelli e l’amministrazione comunale di Tortora hanno convenuto di ricorrere presso la corte di appello di Catanzaro avverso la sentenza di primo grado del tribunale di Paola”. E’ quanto si apprende da una nota. “Nelle prossime settimane- spiega il sindacato-, non appena verrà fissata la prima udienza ci sarà un incontro tra i legali della Cgil e del Comune di Tortora per una disamina congiunta della problematica per predisporre il collegio difensivo, inoltre si avvieranno una serie di iniziative pubbliche per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali, sulle bonifiche, alla ricerca della verità e giustizia sui fatti realmente accaduti all’interno ed all’esterno dello stabilimento”. “In merito alla revoca della parte civile del Comune di Praia a Mare, così come già ribadito nel dibattito pubblico alla presenza del Sindaco e dell’amministrazione comunale, delle associazioni e della cittadinanza, ribadiamo la nostra non condivisione dell’accordo tra il Comune di Praia ed il Gruppo Marzotto che pregiudica la presenza del processo dell’ente Pubblico, perché i temi del diritto della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente, sono temi per noi non negoziabili. Questa discussione, svolta nei giorni scorsi anche nella sede della Cgil nazionale, alla presenza del responsabile del dipartimento giuridico e dei legali,verrà affrontata nei prossimi incontri che si terranno nel territorio con le associazioni e le istituzioni”. La Cgil, “come più volte ribadito, continuerà fino alla fine, ricorrendo ove fosse necessario in Cassazione, alla ricerca della verità e giustizia sulla vicenda Marlane”, conclude.

BTD (TRENTO), PARTE CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA Cassa integrazione straordinaria per i 50 lavoratori della cooperativa di costruzioni Btd (Trento). “La vicenda almeno sul fronte degli ammortizzatori si chiude positivamente” spiega un comunicato di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil: “Un risultato ottenuto grazie alla determinazione con cui sono stati costruiti i piani di riqualificazione delle professionalità per la ricollocazione delle maestranze e di gestione degli esuberi. Contenuti credibili di fronte ai quali il ministero ha ammesso il ricorso alla cassa integrazione straordinaria”.

BORMIOLI, ACCORDO “DEPOTENZIA” IL JOBS ACT “L’accordo depotenzia i principi del Jobs Act e restituisce poteri alle Rsu”. Ecco il centro dell’intesa raggiunta alla Bormioli Rocco, storica azienda vetraria di Parma, secondo il segretario generale della Cgil provinciale Massimo Bussandri: “Il testo interessa l’intero perimetro aziendale, e nella contrattazione locale segna un punto importante”. Un accordo, spiega un articolo della Gazzetta di Parma, che tocca numerosi aspetti della vita aziendale: dagli appalti alla videosorveglianza, dal demansionamento ai licenziamenti. Compresa una norma che disciplina gli scioperi: l’accordo, spiega un comunicato aziendale, ne mitiga gli effetti “sia attraverso la riduzione del numero delle fermate sia limitando lo sciopero al giorno in cui viene indetto, non più estendendolo anche ai turni in riposo”. Inoltre, se l’astensione è inferiore alle otto ore, il turnista dovrà necessariamente accorpare due turni e non compromettere la continuità del funzionamento degli impianti. Il punto dirimente dell’accordo, siglato da Filctem Cgil, Femca Cisl e Rsu (che lunedì 9 novembre ne hanno spiegato in una conferenza stampa i contenuti) è proprio la questione del Jobs Act. In tema di videosorveglianza, illustra il segretario Cgil Fidenza Vincenzo Vassetta, si è “oltrepassato il Jobs Act, imponendo al datore di lavoro di informare circa la collocazione di strumenti audiovisivi per il controllo a distanza”. Riguardo il cambio di mansioni, d’ora in avanti “dell’eventuale demansionamento di un singolo si dovrà dare informazione alle Rsu. Allo stesso modo, in caso di mobilità gli stessi criteri varranno tanto per i dipendenti di lungo corso quanto per i neoassunti”. Novità importanti anche sugli appalti. Nel testo sono state sostanzialmente trascritte le linee guida del Ccnl Vetro, inoltre “verranno innanzitutto preferite – riprende Vassetta – le offerte di appalto provenienti da aziende che applichino ai propri dipendenti i contratti collettivi siglati tra le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali più rappresentative”.

10 novembre 2015
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