Dal bookcrossing ai parchi pubblici, Acea premia 55 progetti - DIRE.it

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Dal bookcrossing ai parchi pubblici, Acea premia 55 progetti

ROMA  – Dal bookcrossing al Prenestino agli orti urbani nel quartiere Salario, dai laboratori sociali a Torre Maura ai corsi di vela per bimbi autistici a Ostia, fino alla street art a Laurentino 38, i corsi di defibrillazione al Torrino e gli spazi verdi e parchi pubblici a Settebagni, viale Adriatico e piazzale Ostiense. Sono 55 i progetti che hanno vinto il bando ‘Acea per Roma’, la campagna di ascolto lanciata dalla multiutility capitolina lo scorso febbraio con l’obiettivo di sollecitare i romani a elaborare un progetto di qualità urbana e prossimità sociale. Una iniziativa che ha riscosso “un successo incredibile”, con 800 progetti presentati in 60 giorni, di cui quasi il 75% proveniente dalle periferie e 174 arrivati da singoli cittadini. La commissione interna nominata dalla presidente di Acea, Catia Tomasetti, ha selezionato 55 progetti distribuiti su tutto il territorio. E se nelle intenzioni iniziali c’era il finanziamento di una iniziativa per ogni municipio, dato il grande numero di partecipanti Acea ha deciso di “promuoverne il più possibile”, con il risultato che in media ogni municipio si è visto finanziare quattro progetti, per un totale di 30mila euro, su uno stanziamento complessivo di 450mila euro. “E’ stato un successo incredibile- ha detto Tomasetti presentando i risultati della campagna nella sede Acea di piazzale Ostiense- che mi ha dato una grande iniezione di ottimismo. Non mi aspettavo che tante persone avrebbero sacrificato il loro tempo privato per qualcosa che fosse destinato agli altri. Ci aspettavamo un decimo dei progetti arrivati”. Ecco perché “per noi questo diventerà un appuntamento fisso- ha annunciato la presidente- ogni anno vogliamo dedicarci a questo. A livello di management dovremo lavorare per avere i fondi, ma vogliamo che ogni anno vengano sponsorizzati sempre più progetti”.

Con Tomasetti oggi ad Acea anche i minisindaci Giammarco Palmieri (V Municipio) e Daniele Torquati (XV Municipio). “Questo bando premia la sensibilità dei territori- ha detto quest’ultimo- anche quelli più estremi. E soprattutto è un’iniziativa che esalta le forze buone del tessuto sociale che spesso non trovano spazio per entrare all’interno delle dinamiche amministrative”.

I NUMERI DI ‘ACEA PER ROMA’ – Nei 60 giorni messi a disposizione da Acea per presentare le proposte, la piattaforma online relativa la bando è stata visitata da oltre 15mila navigatori. Degli 800 progetti arrivati, ha spiegato Maurizio Sandri, responsabile Progetti speciali, Comunicazione e Rapporti con il territorio, circa il 60% riguardava servizi alla persona, mentre il 40% era dedicato alla riqualificazione di aree urbane, l’acquisto di materiali per scuole, biblioteche e aree verdi, in particolare per la realizzazione di orti urbani e recupero di aree ludico-sportive. E sono state in tutto 604 le associazioni, cooperative, i comitati di quartiere e anche le scuole che hanno preparato e presentato progetti, mentre altri 174 sono arrivati da cittadini singoli. Il Municipio che ha inviato più progetti ad ‘Acea per Roma’ è stato il I, con 88 proposte, seguito dal II con 71 proposte; in terza posizione il VII Municipio con 69 progetti. In generale, circa il 75% delle proposte è giunto dai quartieri periferici, i cui cittadini “hanno dimostrato un’ottima capacità progettuale e volontà di partecipazione”. Tra i 55 progetti vincitori (12 cittadini singoli e 43 associazioni), 15 sono dedicati ad aree verdi e parchi gioco, 7 ad arredi per scuole e biblioteche, 8 agli orti sociali, 5 alla street art. E ancora, 14 sono le iniziative di tipo socio educativo, 3 le attività di didattica e laboratori, e infine 1 bookcrossing, 1 progetto per gli arredi dei centri anziani e 1 servizio pedibus. Sul sito acea.it sarà progressivamente documentato l’avanzamento dei progetti e l’azienda monitorerà la corretta gestione e il mantenimento di quanto finanziato.

I PROGETTI – Per le aree verdi e i parchi pubblici, i lavori sono già partiti e verranno completati entro dicembre, mentre tutti gli altri progetti partiranno a metà novembre e verranno ultimati entro marzo 2016. In ogni caso, si tratta di iniziative destinate a lasciare un segno sui territori. Come la creazione dell’ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, in V Municipio, che ha l’obiettivo di “realizzare un processo strategico partecipato per la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo del turismo nell’area”. Oppure le 24 opere di street art contro la discriminazione e per la riqualificazione dei ponti di Laurentino 38. L’associazione culturale La scintilla ha ricevuto 10mila euro per realizzare il progetto: “Vogliamo lanciare un messaggio per fare capire che la discriminazione non porta da nessuna parte- ha spiegato oggi un rappresentante dell’associazione- e per dire alle istituzioni che i cittadini di Laurentino 38 ci sono. I grandi viaggi cominciano dai piccoli passi, come questo”. Con lui oggi nella sede di Acea anche altri cittadini che da soli o con associazioni e cooperative hanno vinto il bando. Tra loro, da Ostia (X Municipio) è arrivata l’associazione sportiva dilettantistica Vma, che grazie al finanziamento realizzerà corsi di avvicinamento alla vela per bambini autistici. È questo uno dei progetti che ha coinvolto di più la presidente di Acea: “Quanto si è soli, a volte, nel gestire situazioni di questo tipo? Ci ha colpito trovare la combinazione di sport con una speranza di socializzazione in un territorio, per giunta così complicato”. E tuttavia, “è stato difficile scegliere. Ci sono alcuni progetti che non sono stati selezionati, ma che spero verranno ripresentati- ha aggiunto Tomasetti- La partecipazione così ampia a questo bando per me è un fatto molto positivo. Negli ultimi 12 mesi, da dicembre scorso, Roma ha avuto una pubblicità non positiva. Invece, è straordinario che un cittadino decida di farsi parte attiva. In questo senso- ha concluso- grazie all’impegno dei cittadini e anche dei dipendenti dell’azienda, con orgoglio diciamo Acea e’ Roma”.

di Nicoletta Di PlacidoGiornalista professionista

10 novembre 2015
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