Bologna. Il S.Orsola conferma il taglio dei fondi per il personale - DIRE.it

Emilia Romagna

Bologna. Il S.Orsola conferma il taglio dei fondi per il personale

BOLOGNA – Il direttore generale del Policlinico Sant’Orsola, Mario Cavalli, conferma la riduzione del fondo per il personale su cui ieri ha lanciato l’allarme la Fp-Cgil di Bologna spiegando come al Policlinico sia già stato dichiarato lo stato di agitazione. “Si tratta dell’applicazione della circolare 20 del ministero dell’Economia e delle Finanze- spiega Cavalli a margine della conferenza stampa di presentazione della rassegna ‘La medicina incontra’ promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna- di fatto, dovendo rideterminare i fondi, vengono rideterminati in riduzione”. Sul punto, prosegue Cavalli, le aziende in accordo con la Regione avevano preso tempo, poi la settimana scorsa è arrivata la comunicazione della Regione sull’applicazione della circolare”.

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Quello che verrà ridotto sono “le progressioni orizzontali, le posizioni organizzative, le quote incentivanti. Siamo al lavoro per valutare l’impatto della cosa, c’è un gruppo di tecnici al lavoro, dovremmo avere un’idea dei numeri la prossima settimana”, aggiunge Cavalli parlando alla ‘Dire’. “I lavoratori sono preoccupati ed è comprensibile che si allarmino. Tra l’altro l’impatto su Bologna sarà più forte che in altre città, come ad esempio Ferrara, dal momento che per la nostra provincia il fondo era già molto risicato prima. In proporzione, la riduzione qui da noi peserà di più”.

Non si sbilancia invece Chiara Gibertoni, direttore generale dell’Ausl di Bologna, spiegando che “ancora a noi non è arrivata nessuna comunicazione formale dalla Regione. Quando arriverà, ci metteremo al lavoro per capire le conseguenze dentro l’Ausl”. Non si tratta però di tagli nel senso stretto della parola, aggiunge Gibertoni, visto che è “una diversa interpretazione delle modalità con cui vengono determinati i fondi, che verranno quantificati in un altro modo, in base a parametri diversi”. Per questo, dice Gibertoni, sentita a margine della presentazione del ciclo di incontri promosso dalla Fondazione Del Monte, “le conseguenze saranno anche molte diverse da azienda ad azienda”.

di Marcella PirettiGiornalista professionista

10 novembre 2015
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