San Marino

Voluntary Disclosure, Arzilli rimette il mandato a Noi Sammarinesi

SAN MARINO – Dopo lo scandalo che vede coinvolto il padre, il segretario di Stato Marco Arzilli rimette il suo mandato nelle mani del suo movimento, Noi Sammarinesi. La forza politica di maggioranza, in una nota, rende noto che nel corso della riunione di ieri sera del comitato esecutivo, Arzilli ha relazionato sulla vicenda del servizio di TV7, che vede coinvolto il padre, l’orafo Giuseppe Arzilli, e ha rimesso il suo mandato di segretario di Stato nelle mani del movimento che “porterà l’argomento nella prossima assemblea di giovedì sera”. Ns sottolinea poi che oggetto dell’inchiesta televisiva sulla voluntary disclosure, andata in onda domenica sera su Rai 1, sono “dichiarazioni che non sono state rilasciate da Marco Arzilli, bensì dal padre, che tra l’altro non fa parte del movimento”. Noi Sammarinesi esprime quindi la propria vicinanza al segretario Arzilli e alla sua famiglia che “stanno attraversando un momento particolarmente difficile”. Non solo, promuove le iniziative prese finora, quindi la richiesta di fare un esposto sulla vicenda: “Diamo atto positivamente a Marco Arzilli di non aver avuto esitazioni- scrive il movimento- nel suo ruolo di segretario all’Industria, nell’intraprendere immediatamente le azioni istituzionali dovute per il chiarimento dell’intera vicenda, promuovendo subito esposto alla Magistratura sulla vicenda, così come fu fatto nel 2010 per l’analogo caso di Exit”. Un comportamento, chiosano, forse inaspettato per qualcuno che “si aspettava il ricorso di due pesi e due misure e che il soggetto coinvolto nel servizio di Tv 7 attendesse gli esiti di un’indagine per uscire allo scoperto”.

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Noi sammarinesi ribadisce il suo sostegno ad Arzilli, per “il grande lavoro fatto negli ultimi anni di adeguamento normativo e di vigilanza sul sistema” che, continuano, “va portato avanti con ancora più vigore”. Ma il movimento riconosce anche che “da mesi il nostro Paese subisce una vergognosa gogna mediatica- sottolinea- mediante articoli di stampa e servizi televisivi che sembrano confezionati ad hoc per screditare e gettare fango su San Marino e sui suoi cittadini, senza fornire l’informazione dei grandi passi avanti che sono stati fatti per riportare il Paese ad un regime di maggiore trasparenza e legalità”. In conclusione, Ns esorta a reagire perchè “sul fronte delle reazioni a tale linciaggio è stato davvero fatto poco e non si può inermi continuare passivamente a vedere il nostro Stato umiliato da simili attacchi”.

10 novembre 2015
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