Squadra mia ma quanto mi costi? I tifosi italiani spendono 1.083 euro all’anno per la squadra del cuore

tifoso romaSquadra mia, ma quanto mi costi?“. È stata questa la domanda posta ai tifosi italiani attraverso un sondaggio teso a valutare quanto sono disposti a spendere i supporters nostrani per la propria squadra del cuore. Ebbene: ben 1.083 euro è il costo sostenuto ogni anno da coloro che vivono la fede calcistica come una vera e propria passione. Una somma non indifferente, questa, soprattutto se messa in relazione allo stipendio medio nazionale. Chi tifa, quindi, mette mano al portafoglio ed è disposto a sottrarre dal proprio budget mensile circa 90 euro. Il sondaggio è stato realizzato dalla testata news.superscommesse.it e ha coinvolto un campione di 200 supporters italiani altamente rappresentativo del prototipo del ‘vero’ tifoso italiano, cioè quello ‘attivo’ per la propria squadra, amante dei propri colori e che auto-definisce il livello della propria fede calcistica ‘alto’. La ricerca è relativa ai sostenitori di tutte le squadre della Serie A.

IL COSTO DI ABBONAMENTI E SINGOLI BIGLIETTI – Sono gli juventini a primeggiare nella classifica dei tifosi del cuore, rassegnati a dover spendere una vera e propria fortuna per veder giocare Buffon allo stadio: 1.300 euro, infatti, è il costo di un abbonamento in tribuna allo Juventus Stadium. Il doppio, quindi, rispetto alle rivali romane: 835 euro per la Roma, 650 euro per la Lazio. Sul podio anche Milan e Inter: 1.150 euro e 945 euro sono i costi dei rispettivi abbonamenti.  Decisamente più economici sono invece i prezzi in curva: la Juventus occupa ancora una volta il primo posto in classifica (con 430 euro), seguita subito dopo dal Milan (420 euro) e dalla Roma (310 euro). Costi effettivamente poco abbordabili dalle tasche dei più: soltanto il 10,20% dei tifosi dichiara infatti di possedere un abbonamento in tribuna, mentre il 18% ha acquistato per la stagione in corso un abbonamento in curva. Dati lontani, questi, da quel 41% che invece preferisce acquistare i biglietti per le singole partite. I costi in questo caso sono variabili e vanno dai 10 euro per la curva Fiorentina (spesso in promozione), ai 37 euro richiesti dal Milan, per un costo medio di 22 euro circa. Non pochi, se si considera che il costo va moltiplicato per tutte le partite a cui si assiste nel corso della stagione: 27 in media, secondo quanto affermato dal campione. Se infatti è vero che la maggior parte degli intervistati (43,43%) assiste ad un massimo di 8 trasferte a stagione, è anche vero che il 36% non perde un incontro interno. A conti fatti, insomma, alla fine della stagione il tifoso medio avrà speso ben 598 euro per l’acquisto dei biglietti (88 euro al mese), il 55% della spesa totale annuale.

IL COSTO DEL KIT DEL TIFOSO – Quanto costano accessori e gadget delle squadre di Serie A? Per quanto riguarda le tute non si spende meno di 120 euro, mentre sono molto più economici i prezzi di cappelli e sciarpe (25 euro in media). Il costo delle maglie oscilla tra i 55 euro spesi dai tifosi dell’Udinese, fino ai 121 sborsati dai romanisti. Se si considera poi l’acquisto del kit minimo completo (sciarpa, cappello e maglia), il titolo di tifosi dal cuore d’oro va a juventini e milanisti, costretti a sborsare ben 150 per gli eventuali acquisti, due euro in più rispetto ai tifosi giallorossi. Cari anche i kit da tifoso del Genoa (143 euro), del Verona (141 euro) e del Napoli (137 euro). Settima posizione per il Bologna, 125 euro per essere ‘griffati’ rossoblu; seguono Torino (118 euro) e Inter (116 euro). Più fortunati i tifosi della Lazio e quelli della Fiorentina, che per acquistare le loro maglie, sciarpe e cappellini spendono rispettivamente 112 euro e 108 euro. Ultime posizioni della classifica spettano invece a Udinese ed Empoli: i tifosi bianconeri spendono ‘soltanto’ 81 euro per concedersi i gadget della loro squadra del cuore, 11 in più dei loro amici azzurri. Soltanto il 28% dei partecipanti al sondaggio, infine, dichiara di rinunciare al loro acquisto a causa del prezzo troppo elevato, mentre il 55% ammette che almeno un gadget all’anno se lo concede, per una spesa media di 65 euro circa.

MA ALLA PAY TV NON SI RINUNCIA – Sarà per comodità, praticità o semplicemente per pigrizia, ma gli italiani preferiscono comunque godersi le partite dal divano di casa. Il 48,45% degli intervistati, infatti, preferisce vedere le partite in tv. Lo stadio, scelto dal 38,14%, occupa il secondo posto di questa classifica; terza posizione invece per lo streaming, preferito dal 19,50% dei partecipanti. Meno blasonata la possibilità di vedere le partite a casa di amici (11,34%), di ascoltarle in radio (9,28%) o di vederle nei locali pubblici (preferiti dal 7,22% dei rispondenti). Si tratta di opzioni, quest’ultime, decisamente più economiche rispetto alla possibilità di acquistare l’abbonamento alla pay tv, per godere della quale il tifoso spende circa 419 euro all’anno, cioè il 38% della spesa totale. Eppure, il 59% del campione intervistato non vi rinuncerebbe mai.

di Carlotta Di Santo – giornalista professionista

10 ottobre 2015
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