Bologna, crolla mobile in un negozio: ferito bambino di 3 anni

BOLOGNA – Un bambino di tre anni che si ferma a toccare una cintura e una scaffalatura di metallo alta un metro e 80 centimetri che gli crolla addosso in un baleno. Una domenica estiva di shopping all’indomani dell’apertura dei saldi ha rischiato di trasformarsi in una tragedia per una famiglia bolognese, con un bambino di tre anni operato d’urgenza all’ospedale Rizzoli per una frattura ad un piede dopo che uno dei supporti del mobile gli si è conficcato nel piedino. L’incidente è avvenuto domenica 8 luglio poco dopo l’ora di pranzo. Il negozio teatro dei fatti è il centralissimo Benetton di via Rizzoli a Bologna, dove il piccolo di tre anni era entrato per un breve giretto insieme a mamma, papà e al fratello più grande di cinque anni.

E’ successo tutto in un attimo, racconta il papà, M.N. “Eravamo al piano terra alle casse e stavamo pagando quando all’improvviso abbiamo sentito una signora urlare e ci siamo girati: il nostro bimbo era lì vicino al mobile e abbiamo visto lo scaffale crollargli addosso e lui rimanerci sotto”. Il panico. Il mobile- un espositore con una struttura in metallo alta circa un metro e 80 in cui erano esposte le cinture- è rovinosamente caduto a terra in direzione del bambino, lo ha fatto cadere e gli ha schiacciato i piedi. Uno dei supporti in metallo (in cui erano infilate le cinture) lungo circa 15-20 centimetri è andato a conficcarsi nella parte anteriore del piede, in profondità. Il bimbo indossava un paio di sandali e il pezzo, pur non essendo appuntito, gli si è piantato nel piede per via della violenza del colpo e del peso che lo ha colpito. Immediatamente è stata chiamata l’ambulanza che è arrivata in pochi minuti. Poi la corsa al’ospedale Rizzoli, dove il bambino è stato immediatamente operato in anestesia totale per rimuovere il pezzo di metallo.

Una successiva lastra ha evidenziato una frattura nel quarto metatarso del piede destro. Il bambino, dopo l’intervento di domenica, è tuttora ricoverato al Rizzoli e al momento è sottoposto a terapie antibiotiche per evitare infezioni ossee. Oggi è stato ingessato. I medici, racconta ancora il papà, “hanno escluso lesioni ai tendini, mentre al momento non è invece possibile indagare la situazione neurologica”. I genitori del piccolo, superato il terrore di domenica, vogliono vederci chiaro per capire come sia stato possibile che un mobile di quelle dimensioni e di quel peso sia potuto cadere con una tale facilità addosso a un bambino. “Da quello che abbiamo visto il bimbo stava guardando le cinture e forse ne ha tirata una, ma non è possibile che un mobile cada in quel modo. Ci sembra evidente che non fosse stato fissato a dovere al muro, come dovrebbe sempre avvenire per le scaffalature”. Alla scena hanno assistito altre persone che si trovavano all’interno del negozio. La famiglia ora si riserva di andare per via legali e di chiedere un risarcimento danni. “Pensiamo di chiedere un risarcimento per quanto accaduto, ci sembra il minimo. Passato lo spavento devo dire che ci sentiamo anche fortunati: quel pezzo di metallo avrebbe potuto conficcarsi in testa o altrove e le cose avrebbero potuto finire in tragedia”, aggiunge il padre del piccolo. Nel negozio, al momento dell’incidente, si è scatenato il panico. Il personale, racconta la famiglia, ha immediatamente chiamato i soccorsi e si è dimostrato gentile. L’ambulanza è arrivata in un attimo e al Rizzoli la famiglia racconta di aver incontrato una “grande umanità” da parte di tutti, medici e personale infermieristico. Una cosa non da poco, in un frangente come questo.

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10 luglio 2018
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