Kyenge: “Gli stranieri capro espiatorio dei nostri mali”

kyenge_prima_pagina_liberoROMA  – “‘Libero’ mi dedica l’attenzione dell’intera sua prima pagina: ‘Se l’Italia è razzista, la Kyenge è cinese’. Un bel gioco di prestigio: immaginare di far scomparire la realtà con un semplice gioco di parole. Siccome io non sono cinese e siccome l’Italia non è un paese razzista, due cose vere, il pericolo del razzismo in Italia non esisterebbe. Ci provo anch’io: siccome il direttore Feltri non è giapponese e gli Italiani non sono mafiosi, due cose vere, la mafia e i mafiosi in Italia non esistono. Fatto, la mafia è scomparsa? Finito il gioco, inizia la realtà”. In una nota, l’europarlamentare Pd Cecile Kyenge, commenta la prima pagina del quotidiano diretto da Vittorio Feltri, uscita ieri, che ha destato molte polemiche. E aggiunge: “Che l’Italia non sia un Paese razzista, io l’ho detto mille volte, e lo continuerò a dire fino allo sfinimento. Ma è un fatto, tanto quanto il dato che io non sono cinese e Feltri non è giapponese, un abile e sistematico gioco politico a lucrare sul malessere sociale del Paese, che ha altre cause, additando gli stranieri a capro espiatorio dei nostri mali. Questo ‘gioco’ si chiama istigazione all’odio razziale, questo ‘gioco’ si chiama razzismo. E in questo caso incide sulla realtà: rischia di avvelenare il Paese, che avrebbe bisogno di concentrare le proprie energie per risolvere i suoi veri problemi, non di essere aizzato all’odio verso persone che vengono da altri paesi e hanno un diverso colore della pelle”.

“L’Italia è il mio Paese- conclude Kyenge- amo il mio Paese, e proprio per questo combatto perché non si faccia avvelenare dal male oscuro del razzismo”.

10 Luglio 2016
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