Vaticano

Papa Francesco sale al Colle per incontrare Mattarella: “Garantire il lavoro”

ROMA – Papa Francesco è arrivato stamattina al Quirinale dove, nel cortile d’onore, lo ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

All’arrivo del Santo Padre c’è stata un’ovazione da parte dei numerosi ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori che hanno urlato per alcuni secondi: ‘Francesco, Francesco, Francesco’. Il Papa e il capo dello Stato si sono stretti la mano e poi hanno ascoltato l’inno d’Italia suonato dalla banda Interforze affiancata dal reggimento dei Lancieri di Montebello.

Dopo il saluto nel Cortile d’onore il presidente Mattarella ha portato Papa Francesco nella Cappella dell’Annunziata dove cè una Madonna di Guido Reni. Quindi il saluto con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro degli Esteri Angelino Alfano che fanno parte della delegazione italiana. Poi il colloquio privato tra Mattarella e il Papa della durata di circa 40 minuti.

IL DISCORSO DI BERGOGLIO

PAPA FRANCESCO: “GUARDO ALL’ITALIA CON SPERANZA, QUI MIE RADICI”

“Guardo all’Italia con speranza una speranza radicata nella memoria dei padri e dei nonni, che sono anche i miei perche’ le mie radici sono in questo Paese”, ha esordito il Pontefice.

MIGRANTI, PAPA FRANCESCO: “URGENTE AMPIA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

“Per quanto riguarda il vasto e complesso fenomeno migratorio, è chiaro che poche Nazioni non possono farsene carico interamente, assicurando un’ordinata integrazione dei nuovi arrivati nel proprio tessuto sociale. Per tale ragione, è indispensabile e urgente che si sviluppi un’ampia e incisiva cooperazione internazionale”.

PAPA FRANCESCO: “LAVORO STABILE E POLITICHE PER LA FAMIGLIA”

“Ribadisco l’appello a generare e accompagnare processi che diano luogo a nuove opportunità di lavoro dignitoso. Il disagio giovanile, le sacche di povertà, la difficoltà che i giovani incontrano nel formare una famiglia e nel mettere al mondo figli trovano un denominatore comune nell’insufficienza dell’offerta di lavoro, a volte talmente precario o poco retribuito da non consentire una seria progettualità”, ha detto Papa Francesco, nel suo discorso al Quirinale.

“È necessaria- aggiunge il Papa- un’alleanza di sinergie e di iniziative perché le risorse finanziarie siano poste al servizio di questo obiettivo di grande respiro e valore sociale e non siano invece distolte e disperse  in investimenti prevalentemente speculativi, che denotano la mancanza di un disegno di lungo periodo, l’insufficiente considerazione del vero ruolo di chi fa impresa e, in ultima analisi, debolezza e istinto di fuga davanti alle sfide del nostro tempo”.

Bergoglio aggiunge: “Il lavoro stabile, insieme a una politica fattivamente impegnata in favore della famiglia, primo e principale luogo in cui si forma la persona-in-relazione, sono le condizioni dell’autentico sviluppo sostenibile e di una crescita armoniosa della società. Sono due pilastri che danno sostegno alla casa comune e che la irrobustiscono per affrontare il futuro con spirito non rassegnato e timoroso, ma creativo e fiducioso. Le nuove generazioni hanno il diritto di poter camminare verso mete importanti e alla portata del loro destino, in modo che, spinti da nobili ideali, trovino la forza e il coraggio di compiere a loro volta i sacrifici necessari per giungere al traguardo, per costruire un avvenire degno dell’uomo, nelle relazioni, nel lavoro, nella famiglia e nella società”.

IL DISCORSO DI MATTARELLA

“VALORI DI GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ GUIDINO ISTITUZIONI”

La visita di Papa Francesco al Quirinale “si accompagna ad alcune riflessioni, che la Sua visita sollecita e che il suo magistero ispira”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine della visita ufficiale di Bergoglio al Quirinale.

“La prima di tali riflessioni- sottolinea il capo dello Stati-riguarda la dimensione della responsabilità, chiamata a declinarsi, quotidianamente, all’interno delle Istituzioni, per affermare quei valori di centralità della persona, di giustizia, di solidarietà, di condivisione, che sono iscritti nel nostro dettato costituzionale e sono anche alla base di tante manifestazioni della testimonianza della Chiesa Cattolica”.

“IL LAVORO DA’ DIGNITÀ, DA GARANTIRE A TUTTI”

”Santità, nel suo recente viaggio apostolico a Genova, ha voluto ricordare, nell’incontro con i lavoratori, la nostra Carta Costituzionale e, nel menzionarne il primo articolo, ha affermato che proprio ‘attorno al lavoro si edifica l’intero patto sociale’. Queste Sue parole fanno ben comprendere quanto sia elevata la responsabilità che incombe su chi è chiamato a esercitare pubblici poteri e quanto profondo debba essere l’impegno nell’assicurare, giorno dopo giorno, che a tutti sia garantito – specialmente attraverso il lavoro – dignità, riconoscimento di un ruolo nella società, rispetto, elementi fondanti di ogni civile convivenza”.

10 giugno 2017
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