Europa

Hervé Berville, un candidato ruandese per Macron

ROMA – “Non mi hanno scelto perché sono nero, né perché ho 27 anni, ma perché rappresento il cambiamento che vogliono in questo Parlamento”: a parlare è Hervé Berville, economista e candidato nella circoscrizione delle Cotes D’Armor, in Bretagna, alle legislative francesi al via domani.

Nato in Ruanda quattro anni prima che nel Paese africano si scatenassero le stragi sfociate nel genocidio, Berville è stato adottato nel 1994 da una coppia di Pluduno, un Comune delle Cotes D’Armor.

Con i giornalisti che lo intervistano, però, della sua storia personale e di quegli anni preferisce non parlare.

Dopo gli studi universitari in scienze politiche a Lille, Berville ha frequentato la London School of Economics e lavorato in Mozambico per l’Agenzia francese di sviluppo, poi come ricercatore in Kenya per l’università californiana di Stanford.

LE IDEE

Dal suo punto di vista, lo sviluppo per frenare le migrazioni è un impegno da assumere sul piano locale. “La sfida è fare in modo che i giovani non lascino le Cotes D’Armor per andare a Rennes o a Parigi” ha detto Berville in un’intervista all’emittente ‘France 3 Bretagne’.

Dal 2015, l’economista è impegnato nella sua regione con i “Giovani per Macron”, di cui è stato referente. E nonostante il suo appello ad entrare nel merito della proposta politica, la stampa francese sembra incuriosita dalle sue origini e dalla sua giovane età. “Dopo aver eletto un presidente di 39 anni, perché non un deputato di 27?” si chiedono in molti.

Il ragazzo di Pluduno, d’altra parte, non è l’unico candidato di origine africana alle legislative di domani. La rivista ‘Jeune Afrique’ ne ha contati oltre 20, sottolineando però che nel nuovo governo solo una persona, il segretario di stato franco-marocchino Mounir Mahjoubi, ha origini africane. Un problema, quello della rappresentanza delle minoranze, provenienti spesso da ex colonie francesi, che secondo Berville può essere risolto con quote e forme di “discriminazione positiva”.

10 giugno 2017
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