Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

EMILIA ROMAGNA: SLC, 11/6 PRESIDIO DAVANTI SEDE TELECOM ITALIA – In occasione del meeting territoriale di Telecom Italia che si terrà giovedì 11 giugno 2015 c/o il Palazzo della Cultura e dei Congressi in Viale della Costituzione, 5 Bologna (sarà presente anche l’Amministratore Delegato di Telecom), la Slc – Cgil Emilia Romagna a partire dalle 08 (fino alle 10.30) ha organizzato un presidio sindacale davanti a tale sede per ribadire con forza che Telecom Italia è unica e indivisibile, per ribadire quindi un secco no ad ogni ipotesi di societarizzazione del Caring Services.Tutte le lavoratrici e i lavoratori Telecom che in tale orario non avranno impegni di lavoro, sono caldamente invitati ad intervenire al presidio per fare sentire anche la loro voce.

 

INPS: CAMUSSO, LA CONTRATTAZIONE PER IL RINNOVAMENTO – “Stiamo assistendo al depotenziamento della funzione delle ispezioni. Ed è un messaggio esattamente opposto a quello che bisogna lanciare. Il nostro problema non è mai stato che non ci sia la moltiplicazione delle presenze di controllo. Il tema è la certezza che ci sia un controllo sistematico. Non dimentichiamo di aver attraversato una lunga stagione in cui i ministeri mandavano agli ispettori circolari nelle quali si spiegava come fare male il proprio lavoro . Ma noi non siamo qui solo per parlare di passato, ma per tracciare un percorso per il futuro”. E’ quanto ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil in chiusura del convegno organizzato dalla categoria dei pubblici della Cgil, ‘Inps. Occhio al futuro – Quale governance per rispondere meglio alla domanda di stato sociale’. Al convegno erano presenti, tra gli altri, il presidente dell’istituto, Tito Boeri, e la leader della Fp, Rossana Dettori. “Noi crediamo- ha continuato Camusso- che farebbe bene anche al sistema delle imprese non avere l’idea che si possa ridurre la potenzialità e l’efficacia dei controlli. Perché in un mondo in cui diventa tutto grigio prevale sempre l’illegalità. Avremmo voluto sollecitare il governo a non pensare soltanto che bisogna continuare a punire il lavoro pubblico, ma a ragionare su ciò di cui si è discusso qui oggi: l’identità e l’orgoglio del lavoro. Dovrebbe essere scontato per chi lavora all’Inps, perché ha in carico la sorte di molti cittadini, però io vorrei aggiungere anche la valorizzazione del lavoro. Perché l’identità e l’orgoglio senza valorizzazione del lavoro non esistono. Se i lavoratori sono inseriti in processi trasparenti diventano un presidio sulla legalità. Se non lo sono, è perché non gli è permesso di capire in quale processo lavorano. I lavoratori, in realtà, sono quelli che conoscono meglio di tutti come funzionano i processi e come debbano essere cambiati”.

 

SYSTEM SPA (MO): FIOM, 93% DEI CONSENSI RINNOVO RSU – Si sono svolti ieri pomeriggio gli scrutini per il rinnovo delle Rsu alla System Spa di Fiorano Modenese, importante e conosciuto gruppo del settore meccano-ceramico della zona di Sassuolo con sede a Fiorano e stabilimenti e filiali in tutto il mondo. Alle elezioni di ieri erano presenti 410 dei 448 dipendenti dell’azienda (una parte era assente perché impiegata in assistenze esterne), in prevalenza tecnici e impiegati, e hanno votato 288 addetti pari al 70,3%. Si dovevano eleggere complessivamente 6 delegati fra le due organizzazioni sindacali presenti alla competizione Fim-Cisl e Fiom-Cgil. I 6 posti complessivamente disponibili, sono stati tutti conquistati dai candidati della Fiom-Cgil che hanno ricevuto il 93,4% dei consensi. “I lavoratori hanno evidentemente premiato il lavoro svolto aziendalmente nei tre anni precedenti dai delegati della Fiom-Cgil – spiega il sindacalista Fiom Edo Rioli – e hanno riconosciuto il grande impegno profuso, sia dai delegati che dalla Fiom, per il rinnovo dell’integrativo aziendale firmato il 2 aprile scorso che ha consolidato la politica di confronto/condivisione sulle problematiche aziendali e garantito un buon risultato economico”. Il rinnovo dell’integrativo e delle Rsu a pochi mesi di distanza uno dall’altro, sono importantissimi sia per il risultato, sia perché dimostrano l’infondatezza di certe posizioni che dipingono la Fiom-Cgil come il sindacato del “NO “, con il quale non si riescono a fare accordi. “Quando gli accordi – aggiunge Rioli – non hanno come unico obbiettivo il peggioramento delle condizioni di lavoro e la messa in discussione dei diritti fondamentali, ma la crescita e lo sviluppo dell’azienda e il rispetto dei lavoratori, gli accordi si firmano e il clima aziendale migliora”.

 

WHIRLPOOL: FIOM, 12/6 SCIOPERO E MANIFESTAZIONE A VARESE – Si è tenutoil 9/6 il previsto incontro per la vertenza Whirlpool al ministero dello Sviluppo economico, presenti il ministro Guidi, il sottosegretario al Lavoro Bellanova, i rappresentanti dell’azienda, le segreterie nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali e i delegati di tutti gli stabilimenti del Gruppo. Per Maurizio Landini “è positivo che l’azienda abbia individuato una soluzione per lo stabilimento di None dove, prevedendo il trasferimento diretto dei dipendenti ad un’azienda di logistica e trasporti che opera per i grandi gruppi del territorio, non si applicherà il Jobs act, salvaguardando i diritti, i trattamenti economici e l’occupazione dei lavoratori”. “Non è stata invece ancora individuata una soluzione per il sito di Carinaro. Come Fiom ci siamo presentati al tavolo di oggi con il mandato dei lavoratori, ricevuto nelle assemblee a Varese, che rifiutano la logica della chiusura di un sito da un a parte e le assunzioni dall’altra.” “Per gli impiegati – ha continuato il segretario della Fiom – l’azienda si è impegnata a definire entro il mese di giugno tutte le funzioni organizzative, e che entro i 12 mesi successivi ognuno avrà la possibilità di individuare, a partire dalla volontarietà al trasferimento, alla formazione prevista per coprire altre funzioni e ulteriori strumenti che verranno individuati. L’azienda ha convocato per mercoledì prossimo alle 13 l’incontro per lo stabilimento di None con Rsu, strutture territoriali e nazionali e la presenza della nuova società interessata.” “Continuiamo – ha concluso Landini – a chiedere che non ci siano né chiusure di stabilimenti né perdita di posti di lavoro, e lo facciamo tenendo insieme il confronto tra le parti, che è aggiornato al ministero il 17 giugno prossimo, e la mobilitazione dei lavoratori, a partire dallo sciopero e dalla manifestazione nazionale a Varese di venerdì prossimo, 12 giugno.”

 

MUGELLO:FIOM, 11/6 SCIOPERO E PRESIDIO LAVORATORI ROSSS – Si terrà domani 11 giugno presso la Confindustria di Firenze il secondo confronto fra azienda e sindacati dopo l’apertura, il 18 maggio scorso, di una procedura di licenziamento collettivo per nove lavoratori della Rosss di Scarperia e San Piero, azienda produttrice di scaffalature metalliche, di proprietà del presidente di Confindustria Firenze, Simone Bettini. Ritenendo possibile trovare soluzioni alternative ai licenziamenti, l’assemblea dei lavoratori Rosss ha proclamato sciopero per l’intera giornata e dalle 9.30, orario in cui è fissato l’incontro, i dipendenti saranno in presidio in via Valfonda 9, davanti alla sede di Confindustria. A sostenere i lavoratori è prevista la presenza di molte Rsu fiorentine.

 

ELEZIONI RLS IN IVECO (EX FIAT), FIOM SFIORA MAGGIORANZA ASSOLUTA – La Fiom Cgil ha vinto le elezioni per il rinnovo dei Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza (Rls) nello stabilimento Iveco di Brescia (comprese le sedi distaccate di Suzzara e Piacenza). E sfiora la maggioranza assoluta dei voti: su 1.505 votanti (2.259 gli aventi diritto, 1.479 i voti validi), infatti, le liste dei metalmeccanici Cgil hanno ottenuto 739 voti (49,96 per cento), eleggendo quattro delegati. Seguono la Fismic con 465 voti (2 Rls), la Uilm Uil con 155 (1 Rls) e la Fim Cisl con 120 (1 Rls). “Un nuovo straordinario risultato che conferma la fiducia che le lavoratrici e i lavoratori di Fca e Cnh stanno riponendo nella nostra organizzazione e nei suoi delegati” commenta Michele De Palma, responsabile automotive di Fiom Cgil. Secondo l’esponente sindacale, l’esito del voto “conferma l’attesa che c’era negli stabilimenti per il rientro in fabbrica della Fiom, che potrà così tornare a difendere con dei propri delegati le condizioni dei lavoratori, in particolare su un problema cruciale come la salute e la sicurezza nelle fabbriche ex Fiat”. Con il voto dell’Iveco sono ormai sette gli stabilimenti del gruppo Fca-Cnh in cui si è votato per la prima volta con la presenza di tutte le sigle sindacali. In sei casi su sette la Fiom è risultata il primo sindacato, mentre in un sito il secondo. Particolarmente rilevanti (oltre all’Iveco) le elezioni negli impianti Comau di Grugliasco (Torino) e Fca motori e cambi di Termoli (Campobasso): in entrambi i casi la Fiom è stata il sindacato più votato (rispettivamente con il 46 e il 26 per cento). Nel complesso, la lista dei metalmeccanici Cgil ha ottenuto 1.898 voti su 5.288, pari al 36 per cento, staccando di oltre 15 punti il Fismic, al secondo posto con 1.067 voti. Seguono la Fim Cisl (852 voti), la Uilm Uil (827 voti), l’Associazione Quadri (339 voti) e l’Uglm (136 voti).

 

LOMBARDIA: FIOM, GARANZIA GIOVANI UN FLOP – “Osservando i dati, con Garanzia Giovani Lombardia l’unica garanzia è che si rimane senza lavoro: su 55mila iscritti, appena il 2% si colloca stabilmente” E’ quanto riportato in un a nota stampa della Fiom Lombardia:”Sono stati diffusi i dati relativi ai giovani iscritti al programma di attuazione Garanzia Giovani: sulla base del rapporto diffuso dalla Regione Lombardia, sono 54.493 (29.351 maschi e 25.142 femmine) i giovani ad aver scelto la Lombardia per l’attuazione del programma GG.Di questi 37.200 hanno completato l’attivazione, attraverso la selezione dell’operatore, mentre la quota di quanti sono stati presi in carico scende a 24.311. Il primo colloquio è stato sostenuto da 29096 giovani, il 35% del totale, quelli presi in carico sono per l’appunto 24311 (44%), ancor meno quelli ‘attivati’ nel mercato del lavoro: 19099 (35 %). Dei 19099 giovani inseriti nel mercato del lavoro in Lombardia, poco più della metà, 9792 sono tirocinanti (51,2 % in totale, ovvero 17 % degli iscritti), 6556 sono occupati a tempo determinato (l’ 12% degli iscritti, vale a dire il 34,32 degli attivati), 1430 dispongono di un contratto di apprendistato (appena il 2.0% degli iscritti, e solo l’ 12,9% degli attivati). Su 54493 mila iscritti al programma Garanzia Giovani, appena il 2% riesce a conseguire un posto di lavoro stabile Dati alla mano dunque, si può concludere che il programma crea precariato diffuso, è un autentico flop, in quanto stabilizza situazioni di costante e crescente precarietà”. “I dati pubblicati dalla Regione, non opinabili dunque – commenta Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia -, confermano il fallimento in Lombardia di Garanzia Giovani”.

10 Giugno 2015
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