Politica

Giovani, con ‘Ri-generazione Italia’ la politica torna viva

ROMA – Nasce il governo M5S-Lega ma di giovani non si parla. La Fondazione Cultura Democratica chiama i giovani di tutta Italia a partecipare a “Ri-Generazione Italia” un progetto per rinnovare la politica dedicato ai giovani under 35. “Abbiamo proposte concrete, innovative, chiare e trasparenti” spiega il presidente Federico Castorina nella videointervista rilasciata alla Dire. “Il nostro percorso- ha detto Castorina- è iniziato già da tempo e ha coinvolto finora oltre 10mila giovani. Insieme a loro, in varie tappe, abbiamo elaborato 10 disegni di legge presentati in Parlamento nella legislatura appena trascorsa“. Perchè appunto il vero obiettivo è, “valorizzare al meglio le competenze dei giovani nella politica”.

In che modo? Con momenti di aggregazione come quello che ci sarà il prossimo 26 maggio all’auditorium Antonianum di Roma: “Con il nostro progetto ‘Ri-Generazione Italia’ chiameremo a raccolta più di mille giovani da tutto il Paese”. Questi si incontreranno, ha aggiunto Castorina, “in 12 tavoli tematici aperti a tutti per elaborare una visione riformista e partecipata per l’Italia e l’Europa”. Tutto questo, “per costruire una comunità che offra una proposta nuova per rinnovare e riconquistare la fiducia dei cittadini, riducendo le diseguaglianze e premiando il merito”. 

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Tra i punti fermi su cui continuare a lavorare, “la staffetta generazionale per dar modo alle nuove generazioni di entrare più rapidamente nel mondo del lavoro e le innovazioni” ha raccontato ancora Federico Castorina alla Dire. Quindi, “le smart cities, la cultura e la sharing economy”. Quello del 26 maggio sarà quindi un punto di partenza per i ragazzi di Cultura democratica. Da quel momento in poi inizierà un percorso ben preciso: “Da una parte- ha sottolineato il presidente di Cultura democratica- elaboreremo delle proposte da presentare subito in Parlamento, dall’altra partiremo dai territori. Ciascun giovane potrà proporre un ‘re-generation hub’ e da lì iniziare a rinnovare la politica”.

Giovani in campo, attivi, in modo particolare in un periodo come quello attuale in cui si sta formando un Governo “che sta andando in una direzione che non ci piace”. Su questo punto di vista il leader di Cultura democratica ha le idee chiare: “Questo nuovo esecutivo non dà risposte ai giovani e a chi si sta avvicinando al mondo del lavoro, come dimostrano i temi affrontati in campagna elettorale dove si è parlato solo di pensioni”. Un Governo quindi “che ci delude e ci spaventa” e a cui “vogliamo offrire un’alternativa da subito”.

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10 maggio 2018
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